Sentenza n. 2253/2026 - Milano, Sezione 2
per l’ottemperanza - della sentenza n. 3959/2023, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 18 dicembre 2023.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che aveva ordinato l’erogazione della Carta docente per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza n. 3959/2023 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, passata in giudicato, con la quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito era stato condannato a mettere a sua disposizione la Carta docente del valore di € 500,00 per ciascuno degli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per complessivi € 2.000,00, oltre alle spese di lite. Il ricorso di ottemperanza è stato proposto a causa dell’inerzia dell’Amministrazione nell’esecuzione del comando giudiziale. Il ricorrente ha chiesto anche la nomina di un commissario ad acta in caso di perdurante inottemperanza. Nel corso del giudizio, il Ministero ha provveduto a erogare quanto riconosciuto dalla sentenza civile.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l’Amministrazione ha integralmente eseguito la sentenza civile e che la pretesa del ricorrente è stata pienamente soddisfatta. Di conseguenza, il ricorso di ottemperanza è stato dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere. Le spese di giudizio sono state poste a carico del Ministero, in ragione della precedente inerzia che aveva reso necessario il ricorso, e liquidate in € 800,00 oltre oneri e spese generali, con pagamento diretto ai difensori antistatari del ricorrente.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. 107/2015
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
La sentenza civile posta in esecuzione aveva riconosciuto al docente il beneficio della Carta docente per gli anni scolastici indicati.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale esecuzione da parte dell’amministrazione del comando contenuto nella sentenza azionata determina la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale del ricorrente è stata pienamente soddisfatta.
- La cessazione della materia del contendere presuppone una sopravvenienza — quale l’esecuzione del giudicato nel corso del processo — idonea a eliminare integralmente l’utilità concreta perseguita con il ricorso di ottemperanza.
- La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude necessariamente la condanna dell’amministrazione alle spese quando l’inerzia amministrativa abbia reso necessario il ricorso di ottemperanza.
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