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Sentenza

Sentenza del 13/10/2020 n. 115 - Comm. Trib. Prov. Trieste

TRIBUTI LOCALI- DISCIPLINA DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE - Imposta comunale (IMU) - Agevolazione ex art. 2, comma 5, del d.l. n. 16 del 1993 - Immobili di interesse storico artistico - Nozione - Immobili oggetto di vincolo indiretto ex artt. 45 e segg. del D.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 - Applicabilità - Esclusione -

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'applicazione dell'agevolazione prevista dall'art. 2, comma 5, del d.l. 23 gennaio 1993, n. 16 (agevolazione IMU per immobili di interesse storico-artistico) per un'unità immobiliare realizzata su un'area soggetta a vincolo archeologico ai sensi dell'art. 3 della legge n. 1089/1939. Il ricorrente riteneva che il vincolo sull'area rendesse l'unità immobiliare qualificabile come immobile di interesse storico-artistico e quindi destinatario dell'agevolazione.

La decisione

Il giudice ha rigettato la domanda: ha ritenuto che l'agevolazione ex art. 2, comma 5, d.l. n. 16/1993 si applichi solo agli immobili sottoposti al vincolo diretto di cui all'art. 10 del D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (vincolo diretto di tutela storico-artistica). Trattandosi di norma di stretta interpretazione, non può essere estesa agli immobili soggetti soltanto a vincolo indiretto (artt. 45 e ss. del D.lgs. n. 42/2004) o a vincolo archeologico sull'area; pertanto l'unità immobiliare in questione non ha diritto all'agevolazione.

Norme richiamate

  • d.l. 23 gennaio 1993, n. 16, art. 2 comma 5

    Prevede agevolazione IMU per immobili qualificati d'interesse storico-artistico; applicazione restrittiva collegata alla tutela diretta delle caratteristiche dell'immobile e alle spese di conservazione gravanti sul proprietario.

  • D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 10

    Individua il vincolo diretto di tutela (beni di interesse storico-artistico): solo gli immobili sottoposti a questo tipo di vincolo rientrano nella nozione cui indirizzare l'agevolazione fiscale ex art. 2, comma 5 d.l. 16/1993.

  • D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 45 e ss.

    Regolano vincoli indiretto/di contesto e misure di tutela riferite alla salvaguardia di beni contigui o del contesto; tali vincoli, essendo generici e indiretti, non legittimano l'applicazione dell'agevolazione IMU riservata ai beni sotto vincolo diretto.

  • legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 3

    Disposizioni sul vincolo archeologico: il vincolo sull'area (anche se previsto dalla legge 1089/1939) non equivale al vincolo diretto sull'immobile ex art. 10 D.lgs. 42/2004 e quindi non conferisce automaticamente il diritto all'agevolazione.

Massime di principio

  • L'agevolazione IMU per immobili di interesse storico-artistico è da intendersi restrittivamente: richiede il vincolo diretto sull'immobile ai sensi dell'art. 10 del D.lgs. n. 42/2004.
  • I vincoli indiretto o i vincoli sull'area (es. vincolo archeologico) non trasferiscono automaticamente la qualifica di 'immobile di interesse storico-artistico' ai sensi dell'art. 2, comma 5, d.l. 16/1993.
  • Chi pretende l'agevolazione deve provare l'esistenza di un vincolo diretto sull'immobile e, se necessario, l'onere conservativo concreto che giustifica il beneficio fiscale.
  • Le norme fiscali che concedono agevolazioni devono essere interpretate in modo rigoroso e non estensibile per analogia a situazioni non espressamente contemplate.
  • In caso di disaccordo, il contribuente può agire per ottenere il riconoscimento amministrativo del vincolo diretto o impugnare la qualificazione dell'immobile, ma finché manca tale riconoscimento l'agevolazione non è dovuta.
  • Per ottenere vantaggi fiscali legati a beni culturali è determinante la natura del vincolo (diretto vs indiretto) e la fonte normativa che lo dispone; l'accertamento amministrativo formale del vincolo è elemento probatorio decisivo.

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