Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11189/2024 del 18/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Russo impugnava la sentenza di appello che lo aveva confermato colpevole di omicidio volontario pluriaggravato (ergastolo) e porto illegale di armi. I motivi principali: 1) vizio di motivazione e valutazione erronea della prova dichiarativa basata su plurime chiamate in correità e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, molte delle quali di relato e con divergenze tra loro e con i dati tecnico-scientifici; 2) mancata o insufficiente valutazione della premeditazione (aggravante); 3) mancata valutazione della richiesta di esclusione della recidiva; 4) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche in misura prevalente sulle aggravanti.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: la sentenza di appello non ha svolto un autonomo e concreto esame critico delle criticità sollevate sulla attendibilità e sulla convergenza delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, limitandosi ad aderire alla motivazione di primo grado senza rispondere alle censure difensive. La decisione è stata annullata con rinvio per un nuovo esame (sul punto della credibilità, attendibilità e capacità reciprocamente individualizzante delle dichiarazioni), previo assorbimento dei restanti motivi. In sostanza il ricorso di cassazione è stato in parte accolto e la sentenza impugnata è stata cassata e rinviata.

Norme richiamate

  • art. 192 cod. proc. pen., comma 3

    art. 192, comma 3, cod. proc. pen.

    La Corte richiama il principio secondo cui il giudice deve valutare la credibilità soggettiva del dichiarante, l'attendibilità intrinseca delle singole dichiarazioni e l'esistenza di riscontri esterni individualizzanti; quando le dichiarazioni sono per lo più de relato il vaglio deve essere particolarmente stringente (esigenza di valutazioni su credibilità, rapporti fra fonti dirette e indirette, convergenza, indipendenza e autonomia genetica delle chiamate).

Massime di principio

  • Quando la condanna poggia principalmente su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, il giudice di merito (e ancor più il giudice d'appello) deve motivare specificamente la valutazione della credibilità di ciascun dichiarante e degli elementi di riscontro esterno; un semplice rinvio alla motivazione di primo grado può determinare l'annullamento in Cassazione.
  • Le dichiarazioni 'de relato' richiedono un vaglio più stringente: occorre accertare i rapporti tra dichiarante e fonte diretta, la coerenza e l'indipendenza delle chiamate e la loro capacità di convergere su circostanze individualizzanti rilevanti per il thema probandum.
  • Contraddizioni rilevanti tra le dichiarazioni dei collaboratori e gli accertamenti tecnico-scientifici (orario del decesso, luogo del fatto, dati balistici, tipi di arma) riducono l'affidabilità complessiva del quadro probatorio e devono essere direttamente affrontate e risolte dal giudice.
  • L'appello non è un semplice duplicato del primo grado: il giudice d'appello deve fornire una propria, anche se sintetica, motivazione a fronte delle censure difensive, spiegando perché le obiezioni non mettono in crisi la decisione impugnata.
  • In sede di ricorso per cassazione, la Corte valuta la completezza, correttezza e logicità del ragionamento motivazionale: la mancanza di un confronto serio con le doglianze sulla prova dichiarativa può portare all'annullamento e al rinvio per un nuovo giudizio.
  • Se il giudice ritiene che le dichiarazioni siano sufficientemente corroborate da riscontri, deve indicare chiaramente quali riscontri esterni hanno avuto carattere individualizzante e come superano eventuali incongruenze tra i narrati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.