Cassazione Penale, Sentenza n. 11110/2024 del 18/03/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello che li aveva confermati condannati per rapina (art. 628 c.p.) e tentata estorsione (art. 629 c.p., nei termini esplorati dalla motivazione), nonche per delitti connessi di favoreggiamento e, per Dritan Abedini, per spaccio di stupefacenti (DPR 9/10/1990 n. 309, art. 73). Le censure hanno riguardato: mancata qualificazione dei fatti a tutela della posizione giuridica della persona offesa ex art. 393 c.p.; vizio di motivazione e criteri di valutazione della prova (anche rispetto a intercettazioni, tracciamento GPS e identificazione fotografica); errata determinazione della pena e mancata concessione delle attenuanti generiche (artt. 132 e 133 c.p.); e specifiche questioni di dosimetria per Bouhmadi e Hekuran. Le difese hanno chiesto la riqualificazione e/o rideterminazione delle imputazioni e della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili confermando integralmente le statuizioni di merito. Ha ritenuto congrua la ricostruzione dei fatti sui reati di rapina e tentata estorsione, nonche adeguata la valutazione delle prove (intercettazioni, analisi traffico telefonico, tracciamento GPS, identificazione fotografica e dichiarazioni della persona offesa). Ha censurato come reiterative e non ammissibili le doglianze che chiedevano una diversa valutazione dei fatti, ha ritenuto giustificato il diniego delle attenuanti generiche per assenza di resipiscenza e mendacita dell'imputato e ha valutato corretta la dosimetria della pena applicata, compreso il calcolo con riferimento all'art. 62-bis c.p. Ha disposto la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, alla rifusione delle spese della parte civile e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 628 cod. pen.
Usata per qualificare la sottrazione violenta dell'autovettura come rapina; la Corte ha ritenuto congrua l'applicazione in relazione alla violenza e alla minaccia esercitate per sottrarre il veicolo.
art. 629 cod. pen.
Riferita al tentativo di estorsione consistito nel pretendere che la vittima procurasse un incontro con il terzo debitore; la Corte ha ritenuto sussistente il tentativo integrato da condotte successive alla sottrazione.
art. 110 cod. pen.
Richiamato per la responsabilita in concorso: la Corte ha ritenuto provato il concorso di persone nell'esecuzione dei reati in contestazione.
art. 393 cod. pen.
Invocato dai ricorrenti per sostenere un'errata qualificazione rispetto alla posizione giuridica tutelabile della persona offesa; la Corte ha escluso che la posizione di Gader fosse protetta quale debitore del terzo, ritenendo infondate le doglianze.
artt. 132 e 133 cod. pen.
Rilevanti per la determinazione della pena e le attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto legittimo il diniego delle attenuanti generiche per mancanza di ravvedimento e ha confermato la dosimetria operata.
art. 62-bis cod. pen.
Richiamato nella determinazione della pena come circostanza predominante; la Corte ha spiegato che il computo è compatibile con i limiti edittali e con la valutazione del giudice di merito.
art. 73 DPR 9 ottobre 1990 n. 309
Norma sul traffico di stupefacenti; applicata nei confronti di Dritan Abedini e giudicata corroborata da dichiarazioni del cessionario e riscontri investigativi (intercettazioni, GPS, servizi).
art. 606, comma 3, cod. proc. pen.
Richiamato per l'inammissibilita delle doglianze non dedotte in appello: la Corte ha dichiarato inammissibile il motivo relativo a deduzioni non proposte in sede di appello.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicato per irrogare la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende in relazione all'impugnazione ritenuta colpevole.
Massime di principio
- In Cassazione non sono ammesse censure che si limitano a proporre una diversa valutazione dei fatti o del compendio indiziario: questioni di merito e riconsiderazioni fattuali risultano inammissibili se non prospettano profili di diritto.
- Per reati come rapina e tentata estorsione la qualificazione penalistica tiene conto della dinamica reale: la sottrazione con violenza/minaccia e le richieste successive per ottenere la restituzione possono integrare rapina e tentata estorsione anche quando la vittima sia terzo rispetto al debito dellaltra parte.
- L'art. 393 c.p. (posizione giuridica tutelabile) non protegge automaticamente chi sia solo marginalmente coinvolto in vicende tra terzi; la corte valuta se esista un diritto o interesse concreto della persona offesa collegabile al fatto.
- La mancata concessione delle attenuanti generiche puo essere confermata quando emerga assenza di resipiscenza, mendacita o mancanza di impegno risarcitorio: il giudice di merito non deve richiamare tutti gli elementi ma solo quelli ritenuti decisivi.
- Prove tecniche quali intercettazioni, tracciamento GPS, servizi di osservazione e identificazioni fotografiche, se concordanti con la versione della vittima, conferiscono robustezza al giudizio di responsabilita e sono difficilmente rimesse in discussione in Cassazione.
- Chi propone ricorso senza aver dedotto in appello profili rilevanti si espone al rischio di inammissibilita per mancata propositura in sede di merito; inoltre, impugnazioni giudicate infondate possono comportare sanzioni pecuniarie e condanna alle spese.
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