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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 6966/2023 del 08/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento e sanzioni per l'imposta regionale sulla benzina per autotrazione (IRBA) relativa al 2005, notificato il 13.12.2013, con eccezione di prescrizione e deduzioni sulla decorrenza del termine prescrizionale (la ricorrente deduceva di aver presentato la dichiarazione accise all'Agenzia delle Dogane di Salerno il 30.01.2006 e che pertanto il termine di prescrizione doveva decorrere da quella data). Contestava altresì l'applicabilità delle norme sulle accise e la modalità di gestione del tributo regionale richiamata dalla CTR

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, cassando la sentenza della CTR e decidendo nel merito a favore della ricorrente (accoglimento del ricorso originario ai sensi dell'art. 384 c.p.c.). Il motivo decisivo è stato l'incompatibilità della normativa nazionale istitutiva dell'IRBA con il diritto dell'Unione europea: la Corte di Giustizia (causa C-255/20, ordinanza 9.11.2021) ha ritenuto che una imposta regionale sulle vendite di benzina non possiede la 'finalità specifica' richiesta dalla direttiva 2008/118/CE e quindi è incompatibile. La disposizione nazionale di abrogazione contenuta nella legge di bilancio 2021 (art. 1, co. 628) non può essere applicata per precludere la disapplicazione della norma incompatibile con il diritto UE; conseguentemente la normativa nazionale sull'IRBA va disapplicata e l'accertamento regionale non può essere portato avanti. In considerazione della sopravvenuta evoluzione normativa e della giurisprudenza unionale, le spese sono compensate

Norme richiamate

  • Direttiva 2008/118/CE

    Occorre che imposte ulteriori sugli stessi prodotti assoggettati ad accisa abbiano una 'finalità specifica'; una imposta regionale sulle vendite di benzina priva di tale finalità è incompatibile con la direttiva

  • Ordinanza Corte di Giustizia UE C-255/20

    ordinanza 9 novembre 2021

    Ha chiarito che l'IRBA non presenta le caratteristiche richieste dalla direttiva 2008/118/CE e pertanto la normativa nazionale che la prevede è contrastante con il diritto UE

  • Sentenza Corte di Giustizia UE Statoil Fuel Retail

    Conferma i criteri per considerare se una imposta persegua una 'finalità specifica' anche in assenza di vincolo formale del gettito

  • Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021)

    Ha abrogato le norme sull'IRBA ma ha previsto la salvezza degli effetti delle obbligazioni già insorte; la Corte ha ritenuto che, malgrado la norma di salvezza, la disposizione incompatibile con il diritto UE debba essere disapplicata

  • Legge regionale Campania 24 dicembre 2003, n. 28

    Norma istitutiva dell'IRBA per la Regione Campania; la sua applicazione è stata ritenuta incompatibile con il diritto UE secondo la giurisprudenza comunitaria richiamata

  • Legge 28 dicembre 1995, n. 549

    Richiamata rispetto alle modalità di amministrazione e versamento del tributo in analogia con l'accisa, ma la Corte ha privilegiato la disapplicazione per contrasto con il diritto UE

  • Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504

    art. 15; art. 50, comma 1

    Norme in materia di accise richiamate nei motivi del ricorso; la controversia riguardava l'analogia con le regole sulle accise ma il giudice ha deciso per la prevalenza della disciplina UE sull'IRBA

  • Legge 14 giugno 1990, n. 158

    Norma di delega sull'autonomia impositiva delle Regioni citata quale presupposto normativo per l'istituzione di tributi regionali

  • Decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398

    art. 17 (richiamato come d.lgs. n. 390/1990 in motivazione)

    Attribuisce alle Regioni la facoltà di istituire imposte regionali sulla benzina; la compatibilità di tale potestà è però subordinata al rispetto del diritto UE

  • Legge regionale Campania 23 dicembre 2020, n. 31

    Ha adeguato la normativa regionale sopprimendo l'IRBA dal periodo d'imposta 2021, atto successivo all'abrogazione nazionale

  • Decreto ministeriale 30 luglio 1996

    modalità della dichiarazione annuale

    Definisce i criteri della dichiarazione annuale cui l'art. 3 L.R. rimanda; rilevante ai fini della discussione sulla presentazione della dichiarazione e decorrenza della prescrizione

Massime di principio

  • Il giudice nazionale deve disapplicare norme interne incompatibili con il diritto dell'Unione; la giurisprudenza CJEU ha efficacia retroattiva salvo limiti dei rapporti già esauriti o prescritti
  • Una imposta regionale su prodotti già soggetti ad accisa può essere illegittima se non dimostra una 'finalità specifica' ai sensi della direttiva 2008/118/CE; la destinazione del gettito al bilancio regionale, se generica, non è di per sé sufficiente
  • La sopravvenuta abrogazione o regolazione nazionale (es. legge di bilancio) non impedisce al giudice di disapplicare una norma incompatibile con il diritto UE, nonostante clausole di 'salvezza' per obbligazioni già insorte
  • In casi analoghi, il ricorrente può prevalere anche quando l'amministrazione invoca regole nazionali di gestione del tributo, qualora sussista contrasto con norme e principi europei; la questione della prescrizione resta rilevante ma subordinata alla declaratoria di incompatibilità
  • Quando sopravviene giurisprudenza o normativa che incide sul merito del contenzioso, i costi possono essere compensati; è opportuno verificare sempre la data di insorgenza dell'obbligazione e la possibile decorrenza della prescrizione in presenza di dichiarazioni presentate

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