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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3289/2023 del 25/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per furto (biglietti gratta e vinci del valore di 2.500,00 euro sottratti con destrezza dalla tabaccheria Galli Umberto il 12/06/2012). AGRICOLA censura l'applicazione dell'aggravante della destrezza e la quantificazione della pena; ASTUTI deduce nullità processuali per omessa citazione dell'appellante (riferendosi agli artt. 178 lett. c) e 179 c.p.p.); SPALLONE invoca la prescrizione e contesta l'applicazione delle circostanze aggravanti (art. 625 co.1 n.4 e n.5 c.p.).

La decisione

La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili e confermato la sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale. Ha ritenuto corretta e congrua la motivazione della Corte d'appello in ordine alla sussistenza della destrezza (distrazione della vittima da parte di Agricola e Astuti e rapido prelievo dei biglietti da parte di Spallone), alla sussistenza dell'aggravante per il concorso di più persone e all'inesistenza della prescrizione nei termini risultanti dagli atti. La doglianza relativa alla mancata citazione è stata ritenuta generica e non tempestivamente dedotta; i motivi sono stati valutati generici, aspecifici o manifestamente infondati. Condanna dei ricorrenti alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • codice penale, art. 624 (furto)

    Si configura il reato di furto per l'impossessamento di beni altrui al fine di trarne profitto; il fatto concreto è stato ritenuto integrativo del furto.

  • codice penale, art. 625 co.1 n.4 (aggravante della destrezza)

    La circostanza aggravante della destrezza sussiste quando l'agente, prima o durante l'impossessamento, pone in essere comportamenti di abilità o astuzia idonei a sorprendere o eludere la sorveglianza del detentore; nel caso la Corte ha ritenuto provata la distrazione della vittima e il rapido prelievo dei biglietti.

  • codice penale, art. 625 co.1 n.5 (aggravante per più persone)

    L'aggravante per aver commesso il fatto in concorso con più persone si applica quando gli agenti agiscono sinergicamente; la Corte ha rilevato arrivo congiunto, azione coordinata e fuga comune.

  • codice di procedura penale, art. 178 lett. c) e art. 179 (nullità per violazioni di norme sulla citazione)

    Difetti di citazione configurano nullità ma, se si tratta di nullità di regime intermedio, devono essere dedotti tempestivamente e in modo specifico; doglianze generiche e non tempestive sono inammissibili.

  • decreto legislativo 150/2022, art. 85

    La Corte osserva che, in presenza di un ricorso dichiarato inammissibile, non trova applicazione la disciplina sull'esercizio del diritto di querela richiamata dall'art. 85 del d.lgs. 150/2022, conformemente a precedenti principi di legittimità (Sez. U n. 40150/2018).

  • giurisprudenza (Sez.4, n.139 del 18/12/2019 Rv.277952-01)

    Richiamata per definire i criteri di sussistenza della destrezza nel furto: condotta caratterizzata da abilità o astuzia idonea a sorprendere o eludere la sorveglianza del detentore.

  • giurisprudenza (Sez. U n.40150 del 21/06/2018 Rv.273551-01)

    Richiamata in relazione agli effetti dell'inammissibilità del ricorso sulla disciplina dell'esercizio del diritto di querela ai sensi del d.lgs. 150/2022.

Massime di principio

  • Per far valere la prescrizione il ricorrente deve dimostrare che il termine massimo è effettivamente decorso alla luce degli atti: mera invocazione generica non basta.
  • L'aggravante della destrezza richiede prova di una condotta abile o astuta finalizzata a distrarre o eludere la sorveglianza della vittima; la semplice rapidità dell'azione senza prova della distrazione può risultare insufficiente.
  • L'aggravante per concorso di più persone si applica quando è dimostrata un'azione sinergica e coordinata tra gli imputati (arrivo insieme, ruoli distinti e fuga comune sono elementi utili).
  • Le nullità processuali devono essere dedotte tempestivamente e con specificità; doglianze generiche sui vizi di notifica o citazione possono essere dichiarate inammissibili se non tempestive.
  • I ricorsi generici, aspecifici o reiterativi dei motivi già valutati sono frequentemente dichiarati inammissibili: l'attenzione alla specificità dei motivi di cassazione è fondamentale.
  • In caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso possono essere imposte condanne alle spese e somme alla Cassa delle Ammende; valutare il rischio economico del gravame.

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