Sentenza n. 4167/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento del silenzio serbato dalla Pubblica Amministrazione sulla richiesta di revoca del provvedimento interdittivo adottato dalla Prefettura di Napoli con prot. -OMISSIS- confermato da successivo provvedimento prot. -OMISSIS- in esito a procedura di aggiornamento ai sensi dell'art.91 co. 5 D.lgs. n. 159/2011.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La dichiarazione della ricorrente, resa a seguito dell'adozione del provvedimento confermativo dell'interdittiva, ha evidenziato che non residuava più alcun interesse alla decisione di merito sull'originario silenzio. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate, in conformità alle conclusioni concordi delle parti.
Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di revoca di un'interdittiva antimafia, successivamente confermata dalla Prefettura
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato il silenzio serbato dalla Prefettura di Napoli sulla richiesta di revoca dell'interdittiva antimafia precedentemente adottata e poi confermata nell'ambito della procedura di aggiornamento prevista dall'art. 91, comma 5, del d.lgs. n. 159/2011. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha prodotto il sopravvenuto provvedimento confermativo dell'interdittiva, adottato il 14 maggio 2026. La ricorrente ha dichiarato in camera di consiglio il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 91, comma 5, d.lgs. n. 159/2011
La disposizione è richiamata quale base normativa della procedura di aggiornamento nell'ambito della quale è stato adottato il provvedimento confermativo dell'interdittiva antimafia.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli ulteriori dati identificativi nella pubblicazione della sentenza.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, quale presupposto per l'oscuramento disposto dalla Segreteria.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione del provvedimento amministrativo oggetto della richiesta di esame del silenzio può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, rendendo improcedibile il ricorso quando il ricorrente dichiari che non residua più alcun interesse alla pronuncia di merito.
- Quando il ricorrente dichiara espressamente in giudizio il proprio sopravvenuto difetto di interesse a seguito dell'adozione di un provvedimento amministrativo sopravvenuto, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- La concorde richiesta delle parti di compensazione delle spese, unita alla sussistenza di giusti motivi, consente al giudice di disporre l'integrale compensazione delle spese di giudizio.
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