Cassazione Penale, Sentenza n. 24352/2023 del 06/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Giudice per le indagini preliminari autorizzava gli amministratori giudiziari a rappresentare all'Agenzia la possibilita di avviare una eventuale procedura di vendita dell'azienda Global Starnet con stabile organizzazione in Italia, anche mediante gara pubblica; l'Agenzia impugnante sostenne che il provvedimento invadeva competenze amministrative riservate all'Agenzia, che i beni sarebbero dovuti tornare allo Stato in virtu della decadenza della concessione (conseguente inapplicabilita di taluni dettami di legge), che la misura costringeva l'Agenzia a svolgere una gara secondo modalita predeterminate, coinvolgeva impropriamente gli amministratori giudiziari e attribuiva un ruolo condizionante a Novomatic, nonche prospettava rischi di responsabilita civile per l'Agenzia.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In via preliminare ha osservato che il provvedimento impugnato va qualificato come decisione relativa alla gestione/amministrazione di beni sottoposti a sequestro (art. 104-bis disp. att. cod. proc. pen., artt. 40 e 41 d.lgs. 159/2011) e, pertanto, non ricorribile per cassazione essendo atto di ordinaria amministrazione suscettibile di rimedi diversi (appello ex art. 322-bis ove previsto o opposizione nel procedimento principale). Nel merito la Corte ha ritenuto manifestamente infondati i motivi: le indicazioni del GIP circa modalita di collaborazione con l'Agenzia e l'eventuale gara erano incidentali e non decisorie, formulate senza contraddittorio e rivedibili nel giudizio di merito. La Corte ha inoltre condannato l'Agenzia al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 322-bis cod. proc. pen.
Disciplina l'appellabilita delle ordinanze in materia di sequestro preventivo; la Corte rileva che non e applicabile ai provvedimenti di natura amministrativa/di gestione dei beni sequestrati, che non sono impugnabili in cassazione con il ricorso dedotto.
art. 104-bis disp. att. cod. proc. pen.
Attribuisce al Giudice per le indagini preliminari compiti di sovraintendere all'amministrazione dei beni sequestrati; il decreto impugnato e qualificato come autorizzazione relativa alla gestione dei beni in forza di tale norma.
art. 40 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
Rilevato come parte del quadro normativo sulle misure patrimoniali e la gestione dei beni oggetto di sequestro di prevenzione; la Corte lo richiama nel quadro di qualificazione del provvedimento come amministrativo.
art. 41 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
Norme sulla devoluzione di beni e sulla gestione in caso di decadenza della concessione; la Corte osserva che eventuali considerazioni del GIP sulla non applicabilita di talune previsioni collegabili alla concessione erano meramente incidentali e non definitive.
art. 63 d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
Richiamato nel provvedimento impugnato quale norma che autorizza il piano di ristrutturazione del debito nel quale incassare il corrispettivo della vendita; la Corte ne segnala l'ambito operativo soggetto a successivo trattamento nel piano.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che consente la condanna per spese e al versamento alla Cassa delle ammende; applicata per sanzionare l'Agenzia impugnante, valutata sostanzialmente come parte privata nelle ragioni civilistiche dedotte.
Massime di principio
- I provvedimenti del GIP che riguardano la gestione o l'amministrazione di beni sottoposti a sequestro sono atti amministrativi di ordinaria amministrazione e, salvo diversa previsione, non sono impugnabili in cassazione mediante ricorso; il rimedio processuale corrett o puo essere l'appello ex art. 322-bis o l'opposizione nel procedimento principale.
- Quando un giudice di fase (es. GIP) formula indicazioni o autorizzazioni sulla gestione di beni sequestrati senza decidere in modo definitivo sulla titolarita o sulla restituzione, tali atti sono incidentali, rivedibili e non esauriscono il contraddittorio con terzi interessati; i terzi devono attivare i rimedi specifici nel giudizio di merito.
- La collaborazione o il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche in attivita di gestione o alienazione di beni sequestrati puo essere autorizzata dal GIP per finalita di gestione, ma non trasferisce automaticamente competenze amministrative definitive all'organo giudiziario e non sostituisce procedure amministrative ordinarie ove spettino all'ente pubblico.
- La qualificazione formale del provvedimento e la tassativita dei mezzi di impugnazione sono cruciali: chi ritiene lesi i propri interessi deve scegliere il rimedio previsto dalla legge per quella categoria di atto; tentare la cassazione contro atti amministrativi di gestione e spesso inammissibile.
- L'impugnante che agisca in veste sostanzialmente 'privata' su questioni di natura civilistica puo essere condannata alle spese e ad una somma alla Cassa delle ammende se il rimedio risulta inammissibile o manifestamente infondato.
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