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Sentenza

Sentenza n. 9849/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento - del diniego di visto in ingresso per motivi di studio del 31.01.2026, protocollo n. 20250038913 (cfr. all. 1); - di ogni altro atto o provvedimento presupposto, connesso e/o conseguente, anche implicito, se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202603433

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto in ingresso per motivi di studio, motivato dall'insufficienza delle risorse finanziarie ritenute necessarie per coprire le spese di sostentamento in Italia e le tasse universitarie del corso prescelto. Ha dedotto l'erroneità del presupposto economico posto a fondamento del diniego, producendo documentazione attestante il parziale pagamento delle tasse universitarie, la disponibilità di risorse economiche personali superiori ai limiti di legge e le disponibilità economiche del padre, risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ai fini del riesame e ha annullato il diniego. Ha ritenuto dimostrata l'insussistenza del presupposto economico posto a fondamento del provvedimento, valorizzando sia il parziale pagamento delle tasse universitarie sia le risorse economiche del ricorrente e del padre, superiori ai limiti di legge. L'Amministrazione è stata ordinata a riesaminare l'istanza entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza, nel rispetto delle statuizioni rese e tenendo conto dell'ulteriore documentazione eventualmente disponibile. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda e dell'ingente quantità di istanze quotidianamente esaminate dal Consolato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, all'esito della camera di consiglio e previa audizione delle parti.

Massime di principio

  • Il diniego di visto per motivi di studio è illegittimo quando si fonda sull'insufficienza delle risorse economiche senza considerare la documentazione comprovante il pagamento, anche parziale, delle tasse universitarie e la disponibilità di risorse del richiedente superiori ai limiti di legge.
  • Nel riesame di una domanda di visto per motivi di studio, l'Amministrazione deve valutare complessivamente le risorse economiche documentate dal richiedente e quelle del familiare che ne sostiene il soggiorno, nonché la documentazione ulteriore eventualmente divenuta disponibile.
  • L'annullamento del diniego di visto fondato su un presupposto economico errato comporta, in via conformativa, l'obbligo dell'Amministrazione di riesaminare l'istanza entro il termine stabilito dal giudice, senza che la pronuncia determini automaticamente il rilascio del visto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del potere

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