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Cassazione Civile, Ordinanza n. 23367/2021 del 24/08/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (INPS)

La controversia

La controversia riguarda il riconoscimento di benefici pensionistici connessi all'esposizione ad amianto ex art. 13, comma 8, della legge n. 257 del 1992. La Corte d'appello aveva confermato la decisione di primo grado che aveva accertato il diritto della lavoratrice a tali benefici. In cassazione l'ente previdenziale ha proposto un unico motivo, denunciando la violazione dell'art. 112 c.p.c. per omessa pronuncia sul motivo di appello con cui era stata eccepita la decadenza prevista dal D.P.R. n. 639 del 1970, art. 47, già sollevata in primo grado. L'ente ha sostenuto che, essendo stata presentata la domanda amministrativa il 16 maggio 2003 e il ricorso giudiziale depositato il 28 gennaio 2014, il termine decadenziale triennale e trecento giorni era ormai spirato.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso. Ha affermato che il giudice d'appello doveva esaminare l'eccezione di decadenza, poiché l'art. 47 del D.P.R. n. 639 del 1970 si applica a tutte le controversie in materia di trattamenti pensionistici in cui si discuta dell'acquisizione del diritto a pensione o della sua misura, ivi compreso l'accertamento dell'anzianità contributiva utile al beneficio derivante dall'esposizione ad amianto. La decadenza è stata qualificata come posta a tutela dell'interesse pubblico alla definitività e certezza della spesa previdenziale, quindi rilevabile d'ufficio, salvo il limite del giudicato, e opponibile anche tardivamente dall'ente. La sentenza impugnata è stata pertanto cassata con rinvio alla Corte d'appello di Napoli in diversa composizione, che dovrà riesaminare la vicenda valutando l'eccezione omessa e provvedendo anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.c.

    La mancata pronuncia sul motivo di appello relativo alla decadenza integra un vizio denunciabile in cassazione.

  • D.P.R. n. 639 del 1970, art. 47

    La decadenza si applica alle controversie in materia di trattamenti pensionistici, comprese quelle sull'acquisizione del diritto a pensione e sulla sua misura, ed è rilevabile d'ufficio, salvo giudicato.

  • D.L. n. 384 del 1992, art. 4, comma 1

    È richiamato come norma modificativa del testo dell'art. 47 del D.P.R. n. 639 del 1970.

  • L. n. 438 del 1992

    Legge di conversione con modificazioni del D.L. n. 384 del 1992.

  • L. n. 257 del 1992, art. 13, comma 8

    La prestazione previdenziale per esposizione ad amianto incide sull'anzianità contributiva e rientra nell'ambito delle controversie soggette alla decadenza di cui all'art. 47 del D.P.R. n. 639 del 1970.

Massime di principio

  • La decadenza prevista per le controversie in materia di trattamenti pensionistici si applica anche alle domande che incidono sull'anzianità contributiva quando tale anzianità rileva ai fini del diritto o della misura della pensione.
  • La decadenza previdenziale prevista dall'art. 47 del D.P.R. n. 639 del 1970 tutela un interesse pubblico alla certezza della spesa previdenziale ed è pertanto sottratta alla disponibilità delle parti, con rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, salvo il limite del giudicato.
  • Se una parte deduce in appello l'intervenuta decadenza e il giudice omette di pronunciarsi su tale eccezione, la sentenza è affetta da error in procedendo denunciabile in cassazione per violazione dell'art. 112 c.p.c.
  • Nei giudizi sul riconoscimento di benefici pensionistici connessi a esposizione ad amianto, la questione della decorrenza del termine decadenziale va verificata con riferimento alla domanda amministrativa e al successivo deposito del ricorso giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieContributi previdenzialiImpugnazioni
RamiPrevidenzaProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiDecadenzaOnere della prova

Testo integrale

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