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Sentenza

Sentenza n. 13902/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento del provvedimento di diniego del visto per motivi di studio emesso dall’ambasciata d’Italia ad Abidjan in Costa d’Avorio con prot. n. 2144/2024 del 09/10/24 e notificato al ricorrente in data 17/10/24.

Giustizia amministrativa202503549

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto per motivi di studio emesso dall’ambasciata d’Italia ad Abidjan e notificato al ricorrente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per motivi di studio emesso dall’ambasciata italiana ad Abidjan. Nel corso del giudizio, con atto depositato il 17 luglio 2026, ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito. Il testo non indica ulteriori motivi di ricorso. Il TAR ha rilevato, in termini di soccombenza virtuale, che dagli atti emergeva la mancanza di una valida preimmatricolazione universitaria per l’anno accademico 2024/2025, diverso da quello cui si riferiva il visto successivamente rilasciato; tale mancanza avrebbe comunque comportato il diniego del visto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione della dichiarazione del ricorrente. Non ha quindi deciso nel merito la legittimità del diniego. Ai fini della regolazione delle spese, ha applicato il criterio della soccombenza virtuale, ritenendo che la mancanza di una valida preimmatricolazione universitaria per l’anno accademico 2024/2025 avrebbe comunque giustificato il diniego del visto. Il ricorrente è stato condannato a pagare al Ministero le spese di lite, liquidate in euro 1.000, oltre accessori di legge.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione nel merito determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando l’interesse alla pronuncia viene meno nel corso del giudizio.
  • Anche quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può regolare le spese applicando il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale sarebbe stato l’esito presumibile della controversia sulla base degli atti disponibili.
  • La mancanza di una valida preimmatricolazione universitaria riferita all’anno accademico oggetto della domanda di visto può condurre al diniego del visto per motivi di studio.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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