Cassazione Penale, Sentenza n. 17848/2026 del 18/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di appello di Palermo che aveva confermato la loro condanna per invasione di demanio marittimo (artt. 110, 633, 639-bis c.p., con richiamo a contravvenzioni di cui agli artt. 54 e 1161 cod.nav. per il capo a)). I motivi principali di ricorso denunciavano: omissione di valutazione di prova decisiva (estratto cartografico dal sistema "Sidersi" della Regione Siciliana) che, secondo la difesa, dimostrava l'assenza di occupazione della particella 1099 demaniale; travisamento delle prove e mancata distinzione tra opere appartenute al padre; insussistenza dell'elemento oggettivo e del dolo specifico richiesti dall'art. 633 c.p. (arbitrarietà dell'invasione), in particolare ove il possesso fosse derivato iure successionis; errori sull'applicazione delle norme penali relative al trattamento della pena (art. 2 c.p.) e sull'onere della prova, nonché mancata considerazione di prove testimoniali e documentali che deponevano per l'assenza di occupazione demaniale.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondati i ricorsi con riferimento, in particolare, all'omessa motivazione circa la documentazione cartografica prodotta (estratto Sidersi) che deponeva per l'assenza di occupazione del demanio marittimo. Per questo motivo la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di appello di Palermo, riservandosi il nuovo esame sull'elemento materiale del reato; i restanti motivi sono stati dichiarati assorbiti. (P.Q.M.: annulla la sentenza impugnata con rinvio.)
Norme richiamate
art. 54 cod. nav.
Norma richiamata in relazione alle contravvenzioni contestate per interventi sul demanio marittimo; la sentenza di annullamento rileva però l'importanza di accertare cartograficamente la demanialità prima di confermare responsabilità.
art. 1161 cod. nav.
Richiamato quale comma relativo a specifiche contravvenzioni demaniali; la difesa lamentava l'insussistenza dell'elemento materiale contestato alla luce della cartografia "Sidersi".
artt. 110, 633, 639-bis cod. pen.
Art.110 (concorso di persone), art.633 (invasione di terreni o edifici) e art.639-bis (reati contro l'ambiente o patrimonio costiero): la decisione impone di verificare se sussistano gli estremi materiali e il dolo specifico (arbitrarietà dell'invasione) prima di confermare la condanna.
art. 55 cod. nav.
Riferita in atti precedenti (ordinanze di sgombero) e nella controversia circa la qualificazione delle opere; la Corte richiama la necessità di confronto tra accertamenti amministrativi e prova tecnica/cartografica.
art. 2 cod. pen.
Invocato con riferimento alla determinazione della pena applicabile (principio di territorialità temporale della legge penale): i ricorrenti sostenevano che la pena dovesse essere calcolata secondo la disciplina vigente al momento in cui era cessata la permanenza del reato.
artt. 62-bis e 133 cod. pen.
Norme concernenti circostanze attenuanti e determinazione del trattamento sanzionatorio; la difesa lamentava la mancata valutazione di elementi favorevoli (incensuratezza, comportamento processuale, demolizione delle opere).
art. 27, comma 2 Cost.
Invocato dai ricorrenti in ragione di profili di diritto penale sostanziale e garanzie; richiamo alla necessità di applicare correttamente principi costituzionali nella determinazione della responsabilità e della pena.
art. 6 CEDU, par. 2
Riferimento ai principi di equo processo e onere della prova; i ricorrenti deducevano un'inversione dell'onere della prova e carenze nella motivazione che avrebbero potuto violare garanzie processuali.
Massime di principio
- La prova cartografica e tecnico-scientifica circa i confini e la demanialità è decisiva: l'omessa valutazione di estratti ufficiali (es. Sidersi) su punto centrale porta all'annullamento e al rinvio per nuovo giudizio.
- L'accertamento dell'elemento materiale dell'invasione (sconfinamento fisico sul demanio) deve essere fatto con riferimento a prove tecniche e non può fondarsi solo su presunzioni; l'onere di provare l'invasione grava sull'accusa.
- Il possesso derivante da titolo successorio (iure successionis) non esclude automaticamente la responsabilità penale per invasione: è necessario valutare se sia mancata l'arbitrarietà e la consapevolezza dell'occupazione al momento dell'inizio della condotta.
- In caso di dubbio ragionevole sull'elemento materiale o sulla qualificazione del bene come demanio, il dubbio favorevole all'imputato può comportare l'annullamento della condanna.
- Le questioni di diritto penale sostanziale relative alla determinazione della pena (applicazione della legge vigente al momento della cessazione della condotta) devono essere valutate dopo aver definito l'elemento materiale e soggettivo del reato; spesso vengono dichiarate assorbite se il vizio da cui si parte è l'omessa valutazione probatoria.
- Quando la decisione di merito non affronta espressamente prove rilevanti e prodotte in giudizio, il rimedio corretto è l'annullamento con rinvio per nuovo esame, non una semplice correzione in punto di pena o sussistenza del reato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17656/2026 del 18/05/2026
- Sentenza penale · 18 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17657/2026 del 18/05/2026
- Sentenza penale · 18 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17661/2026 del 18/05/2026
- Sentenza penale · 18 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17662/2026 del 18/05/2026
- Sentenza penale · 18 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17664/2026 del 18/05/2026
- Sentenza penale · 18 mag 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 17665/2026 del 18/05/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →