Ordinanza n. 1105/2026 - Napoli, Sezione 5
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’Ordinanza contingibile e urgente del Sindaco n. 2 del 27.01.2026, avente ad oggetto “Ordinanza contingibile e urgente, ai sensi degli artt. 50 comma 5 e art. 54 comma 4 del D.Lgs. 267/2000, per estumulazione e tra-slazione salme tumulate nelle edicole e nei blocchi loculi ubicati a ridosso del Vallone Pozzilli - Martorano del Cimitero Centro”, pubblicata all’Albo Pretorio in data 27.01.2026, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza contingibile e urgente del Sindaco che dispone l'estumulazione e la traslazione di salme tumulate in edicole e blocchi loculi del cimitero comunale, in area prossima a un vallone
Esito
Favorevole al ricorrente (titolare diritto sepolcro)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco ai sensi degli artt. 50, comma 5, e 54, comma 4, d.lgs. 267/2000, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Le censure ritenute rilevanti in sede cautelare riguardano, anzitutto, l'insussistenza dei presupposti per l'esercizio del potere extra ordinem: dal verbale richiamato nell'ordinanza non sembrerebbe risultare l'esistenza di fenomeni imminenti di instabilità e l'esigenza dichiarata dal Comune di realizzare lavori di consolidamento sembrerebbe fronteggiabile mediante strumenti ordinari. È stata inoltre dedotta la mancata valutazione di rimedi alternativi all'estumulazione e alla traslazione delle salme, misura ritenuta particolarmente incisiva sul diritto al sepolcro e non direttamente finalizzata alla salvaguardia dell'incolumità pubblica.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ritenendo che il ricorso non fosse manifestamente infondato e ravvisando, a un primo sommario esame, la plausibile fondatezza delle censure relative sia all'assenza dei presupposti per l'ordinanza contingibile e urgente sia alla mancata considerazione di misure alternative meno incisive. In particolare, il giudice ha valorizzato l'apparente mancanza, nel verbale, di fenomeni imminenti di instabilità, la possibilità di fronteggiare con mezzi ordinari l'esigenza di eseguire lavori di consolidamento e l'impatto dell'estumulazione e traslazione sul diritto al sepolcro. Per l'effetto, ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 3 novembre 2026.
Norme richiamate
art. 50, comma 5, d.lgs. 267/2000
per estumulazione e traslazione salme tumulate nelle edicole e nei blocchi loculi ubicati a ridosso del Vallone Pozzilli - Martorano del Cimitero Centro
Il giudice ha valutato cautelarmente la sussistenza dei presupposti per l'esercizio del potere contingibile e urgente attribuito al Sindaco, ritenendo plausibile la censura relativa all'assenza di un pericolo imminente e alla possibilità di utilizzare mezzi ordinari.
art. 54, comma 4, d.lgs. 267/2000
per estumulazione e traslazione salme tumulate nelle edicole e nei blocchi loculi ubicati a ridosso del Vallone Pozzilli - Martorano del Cimitero Centro
Il giudice ha ritenuto cautelarmente fondata la contestazione sull'uso del potere extra ordinem, in mancanza di elementi apparentemente idonei a dimostrare fenomeni imminenti di instabilità.
art. 55 c.p.a.
La disposizione costituisce la base processuale della domanda cautelare incidentale, accolta con sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.
Massime di principio
- Il potere di ordinanza contingibile e urgente non può essere utilizzato quando l'esigenza amministrativa, quale la realizzazione di lavori di consolidamento, sia fronteggiabile mediante gli ordinari strumenti previsti dall'ordinamento e non risultino adeguatamente dimostrati fenomeni imminenti di instabilità o un pericolo attuale per l'incolumità pubblica.
- L'adozione di una misura contingibile e urgente richiede una motivazione istruita e concreta sull'esistenza di una situazione di pericolo attuale e imminente; la mera esigenza di eseguire lavori pubblici non è, di per sé, sufficiente a giustificare il ricorso al potere extra ordinem.
- Quando l'amministrazione dispone l'estumulazione e la traslazione di salme, deve valutare previamente rimedi alternativi idonei a perseguire la tutela dell'incolumità pubblica con minore sacrificio del diritto al sepolcro; l'omessa valutazione di tali alternative può rendere plausibilmente illegittima la misura in sede cautelare.
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