Ordinanza n. 10735/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del DM notificato in data 24.05.2023, con il quale il Ministero dell'Interno rigettava la richiesta di cittadinanza -OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana notificato il 24 maggio 2023
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale con cui il Ministero dell'Interno ha rigettato la richiesta di cittadinanza. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nella camera di consiglio istruttoria il Collegio ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione, la completezza dell'istruzione e l'assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.
La decisione
Il TAR ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione, che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento ai sensi dell'art. 46 c.p.a. e che il ricorrente ha depositato documentazione integrativa. Non essendo state formulate ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il Collegio ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. L'ordinanza non decide nel merito l'impugnazione del diniego e non regola le spese.
Norme richiamate
art. 46 c.p.a.
deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione
Il deposito del fascicolo procedimentale da parte dell'amministrazione è indicato come adempiuto nel caso concreto.
art. 72-bis c.p.a.
divieto di rinvio salvo eccezionali motivi
La disposizione è richiamata nel contesto dell'organizzazione delle udienze di smaltimento dell'arretrato e della necessità di evitare differimenti incompatibili con gli impegni PNRR.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
divieto di rinvio salvo eccezionali motivi
La disposizione è richiamata insieme all'art. 72-bis c.p.a. quale limite ai rinvii nella trattazione delle cause destinate allo smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
tutela dei diritti o della dignità della parte interessata
Sono richiamati quale ulteriore fondamento della protezione dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nelle cause individuate per le udienze di smaltimento dell'arretrato, la verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere e della completezza dell'istruzione può essere svolta in una camera di consiglio istruttoria preliminare alla calendarizzazione dell'udienza di merito.
- Quando risultano persistenti l'interesse alla decisione, il deposito del fascicolo procedimentale da parte dell'amministrazione, l'eventuale produzione integrativa della parte e l'assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il giudice può trasmettere il fascicolo al Presidente del tribunale per la fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire il merito della controversia.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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