Regolamento (UE) 2017/170
Regolamento (UE) 2017/170 della Commissione, del 30 gennaio 2017, che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di bifentrin, carbetamide, cinidon etile, fenpropimorf e triflusulfuron in o su determinati prodotti (Testo rilevante ai fini del SEE. )
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento aggiorna gli LMR di cinque sostanze attive nei prodotti alimentari e nei mangimi, sulla base dei pareri EFSA e delle consultazioni con i laboratori di riferimento UE e con i partner commerciali tramite l’OMC. In molti casi riduce i limiti, fissa il limite di determinazione analitica oppure mantiene/adegua i valori già esistenti; per il cinidon etile, sostanza non più approvata, dispone un quadro di residui sostanzialmente restrittivo. Sono inoltre previste disposizioni transitorie per i prodotti già ottenuti prima del 23 agosto 2017 e una revisione di alcuni limiti entro termini specifici.
Modifica dei livelli massimi di residui (LMR) di bifentrin, carbetamide, cinidon etile, fenpropimorf e triflusulfuron nei e sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale, mediante aggiornamento degli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005.
Ambito di applicazione
Il regolamento si applica agli alimenti e ai mangimi di origine vegetale e animale elencati nel sistema di classificazione dell’allegato I del regolamento (CE) n. 396/2005, con riferimento specifico ai prodotti per i quali sono fissati o modificati gli LMR delle sostanze attive bifentrin, carbetamide, cinidon etile, fenpropimorf e triflusulfuron. Incide sugli operatori del settore alimentare e dei mangimi, sugli Stati membri e sulle importazioni da paesi terzi, anche con riguardo alle tolleranze all’importazione e ai limiti del Codex (CXL). Prevede regole transitorie per i prodotti ottenuti prima del 23 agosto 2017, con applicazione differita dal 23 agosto 2017; per alcune combinazioni sostanza/prodotto il nuovo limite si applica immediatamente a decorrere da tale data (in particolare bifentrin nei cavoli cinesi e fenpropimorf in fragole, more di rovo e porri).
Modifica dei livelli massimi di residui di bifentrin, carbetamide, cinidon etile, fenpropimorf e triflusulfuron
Il regolamento interviene sul sistema dei livelli massimi di residui (LMR) previsto dal regolamento (CE) n. 396/2005, aggiornando gli allegati II, III e V per cinque sostanze attive. La misura si fonda sui pareri motivati dell’EFSA ai sensi dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 396/2005, sulle consultazioni con i laboratori di riferimento UE e sulle osservazioni raccolte tramite l’OMC; la Commissione richiama anche l’esigenza di tutelare un elevato livello di protezione dei consumatori e di garantire condizioni normali di commercializzazione e trasformazione.
Ambito e criteri di revisione
La disciplina riguarda prodotti vegetali e animali inclusi nel sistema di classificazione dell’allegato I del regolamento (CE) n. 396/2005. I nuovi LMR sono fissati in funzione dell’esistenza o meno di un rischio per i consumatori, della disponibilità di informazioni scientifiche, dell’autorizzazione all’uso della sostanza nell’Unione, dell’eventuale presenza di tolleranze all’importazione o CXL e della necessità di ricorrere al limite di determinazione analitica. In più punti il regolamento prevede che, quando mancano dati sufficienti, gli LMR siano riveduti entro due anni dalla pubblicazione.
Bifentrin
Per il bifentrin l’EFSA ha riscontrato un rischio per i consumatori per i cavoli cinesi, sicché il relativo LMR viene ridotto a 0,01 mg/kg. Per varie altre matrici il regolamento conferma, aumenta o riduce i limiti in base alle raccomandazioni tecniche, distinguendo tra prodotti con dati sufficienti e prodotti per i quali mancano informazioni su stabilità al magazzinaggio o altri elementi rilevanti. Tra i limiti riportati nell’allegato II figurano, ad esempio, valori diversi per agrumi, frutta a guscio, pomacee, drupacee, bacche, cereali, oli e prodotti di origine animale. Per alcune categorie, come le infusioni di erbe, sono confermati livelli già esistenti; per altri prodotti il limite è fissato al limite di determinazione.
Carbetamide
Per il carbetamide l’EFSA raccomanda la riduzione degli LMR per semi di girasole e semi di colza e segnala lacune informative per un insieme più ampio di prodotti vegetali e animali. Per questi ultimi il regolamento mantiene o fissa valori al livello attuale o a quello proposto dall’Autorità, mentre per altri prodotti senza dati sufficienti ricorre al limite di determinazione. Nell’allegato II i limiti sono riportati per numerose categorie, tra cui agrumi, frutta a guscio, uve, ortaggi, cereali, spezie, prodotti di origine animale e latte. Anche per questa sostanza è previsto un riesame entro due anni dalla pubblicazione.
Cinidon etile
Il cinidon etile è trattato in modo più restrittivo perché la sua approvazione non è stata rinnovata ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) n. 1134/2011 e non risultano usi autorizzati nell’Unione né usi notificati in paesi terzi. Il regolamento inserisce quindi nell’allegato V una colonna con LMR di base pari a 0,05 mg/kg per un ampio elenco di prodotti, salvo casi in cui si applica il limite di determinazione. La disciplina è coerente con la logica dell’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005, richiamata dal considerando per i casi privi di tolleranze all’importazione o CXL.
Fenpropimorf
Per il fenpropimorf l’EFSA segnala un rischio per i consumatori per fragole, more di rovo e porri, con conseguente riduzione dei relativi LMR. In altri casi vengono fissati o mantenuti limiti diversi in relazione alla disponibilità di dati e alla valutazione del rischio. L’allegato II contiene valori specifici per numerosi prodotti vegetali, cereali e prodotti animali; per alcune categorie, come more selvatiche, lamponi, mirtilli, ribes a grappoli, uva spina e luppolo, il regolamento prevede un riesame entro due anni, alla luce delle informazioni eventualmente presentate.
Triflusulfuron
Per il triflusulfuron la Commissione recepisce la proposta dell’EFSA di modificare la definizione del residuo e di ridurre gli LMR per barbabietola rossa, cicoria Witloof, barbabietola da zucchero (radice) e radici di cicoria. Nell’allegato II vengono introdotti i nuovi valori e compare anche un richiamo al metabolita 6-(2,2,2-trifluoroetossi)-1,3,5-triazina-2,4-diammina (IN-M7222) e alla necessità di una norma di riferimento analitica, con verifica entro il 3 febbraio 2018.
Disposizioni transitorie e applicazione
Per evitare perturbazioni nel commercio, il regolamento prevede che la versione precedente del regolamento (CE) n. 396/2005 continui ad applicarsi ai prodotti ottenuti prima del 23 agosto 2017 per carbetamide, cinidon etile e triflusulfuron, nonché per bifentrin e fenpropimorf, salvo le eccezioni espressamente indicate. Per bifentrin nei cavoli cinesi e per fenpropimorf in fragole, more di rovo e porri, il nuovo limite di 0,01 mg/kg si applica a tutti i prodotti dalla data di applicazione. Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione e si applica dal 23 agosto 2017, essendo direttamente obbligatorio in tutti gli Stati membri.
Disposizioni principali
Modifica degli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005
L’articolo 1 dispone la modifica degli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 secondo l’allegato del regolamento. In concreto, vengono riscritti i quadri degli LMR per bifentrin e fenpropimorf nell’allegato II, inserite nuove colonne per carbetamide e triflusulfuron nell’allegato II, soppresse le corrispondenti colonne nell’allegato III e aggiunta nell’allegato V la colonna relativa al cinidon etile.
Regole transitorie per prodotti già ottenuti
L’articolo 2 stabilisce che, per carbetamide, cinidon etile e triflusulfuron, la versione precedente del regolamento (CE) n. 396/2005 continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti prima del 23 agosto 2017. Lo stesso vale per bifentrin e fenpropimorf, ma con esclusione rispettivamente del cavolo cinese e di fragole, more di rovo e porri. Per tali eccezioni, il nuovo limite si applica dalla data di applicazione del regolamento.
Entrata in vigore e data di applicazione
L’articolo 3 prevede l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e l’applicazione a decorrere dal 23 agosto 2017. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Riduzioni e conferme degli LMR per bifentrin
Per il bifentrin, sulla base del parere EFSA, vengono ridotti o mantenuti diversi LMR. È evidenziato un rischio per i consumatori per i cavoli cinesi, con conseguente fissazione del limite a 0,01 mg/kg. Vengono inoltre fissati o confermati limiti specifici per vari prodotti vegetali e animali; per alcuni prodotti con informazioni mancanti l’LMR è fissato al limite di determinazione analitica, mentre per altri si mantiene il livello attuale o il livello raccomandato dall’EFSA. Il regolamento prevede il riesame di alcuni LMR entro due anni dalla pubblicazione, tenendo conto delle informazioni eventualmente disponibili.
Riduzioni e limiti di determinazione per carbetamide
Per il carbetamide, l’EFSA raccomanda la riduzione degli LMR per semi di girasole e semi di colza e segnala mancanza di dati per vari altri prodotti, per i quali il regolamento conferma o fissa i limiti al valore attuale o al livello indicato dall’Autorità. Per un ulteriore gruppo di prodotti, in assenza di informazioni sufficienti, gli LMR sono fissati allo specifico limite di determinazione. Anche per questa sostanza è previsto un riesame entro due anni dalla pubblicazione.
Gestione del cinidon etile non più approvato
Per il cinidon etile, la mancata rinnovazione dell’approvazione e l’assenza di usi autorizzati nell’Unione e di usi notificati in paesi terzi giustificano la fissazione di LMR molto restrittivi. Il regolamento colloca la sostanza nell’allegato V con LMR di base pari a 0,05 mg/kg per un ampio numero di prodotti, salvo il limite di determinazione per alcune matrici; viene inoltre indicata la diversa definizione del residuo come acido carbossilico fenpropimorf (BF 421-2) espresso come fenpropimorf nella parte testuale relativa al cinidon etile.
Riduzioni e conferme degli LMR per fenpropimorf
Per il fenpropimorf, il parere EFSA porta alla riduzione degli LMR per fragole, more di rovo e porri, in ragione di un rischio per i consumatori. Per altri prodotti sono confermati o modificati diversi limiti; per more selvatiche, lamponi, mirtilli, mirtilli giganti americani, ribes a grappoli, uva spina e luppolo, in assenza di alcune informazioni, il regolamento prevede il riesame entro due anni. Per le barbabietole da zucchero (radice) l’LMR è fissato al limite di determinazione.
Adeguamenti per triflusulfuron
Per il triflusulfuron l’EFSA propone la modifica della definizione del residuo e la riduzione degli LMR per barbabietola rossa, cicoria Witloof, barbabietola da zucchero (radice) e radici di cicoria. Nell’allegato II vengono inseriti i nuovi valori, con il riferimento al metabolita IN-M7222 e con una nota sui limiti di determinazione e sulla necessità di disporre della norma di riferimento analitica entro il 3 febbraio 2018.
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