Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20035/2025 del 28/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la decisione del Tribunale di Brescia che, accogliendo il gravame del pubblico ministero, aveva aggravato la misura dagli arresti domiciliari al massimo presidio cautelare per ripetute violazioni delle prescrizioni. Il difensore denunciava: 1) violazione di legge e vizio di motivazione, in quanto il tribunale non avrebbe considerato l'episodicità dei ritardi e il fatto che l'allontanamento del 1° gennaio 2025 fosse dovuto a una lite con la compagna, conclusasi con la presentazione del ricorrente presso la caserma; inoltre il ricorrente avrebbe dimostrato buon comportamento processuale (programma di disintossicazione e risarcimento del supermercato "Esselunga"); 2) il ricorso sarebbe comunque inammissibile perché si limitava a chiedere una rivalutazione della capacità dimostrativa degli elementi di prova, questione di merito non sindacabile in cassazione.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione, ritenendo che la valutazione di merito del Tribunale (che aveva osservato una serie di violazioni delle prescrizioni, con l'episodio del gennaio 2025 come ultima e più eclatante) fosse logica e coerente e non emendabile in questa sede. Di conseguenza il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende, con rinvio agli adempimenti di cui all'art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 610 cod. proc. pen.

    Consente la trattazione del ricorso in camera di consiglio senza la presenza delle parti quando non è stata chiesta trattazione orale nei termini; qui applicato per celebrare l'udienza senza parti presenti.

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Regola la procedura di trattazione in camera di consiglio e l'istruttoria scritta: utilizzata per la trattazione del ricorso senza udienza pubblica.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali e la possibilità di irrogare una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; applicato per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e di euro 3.000.

  • art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.

    art. 28 reg. esec. cod. proc. pen.

    Norma procedurale esecutiva cui la cancelleria deve provvedere per gli adempimenti successivi alla decisione; indicata per gli adempimenti formali conseguenti alla sentenza.

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non è sede per una nuova valutazione del merito o della capacità dimostrativa delle prove: i ricorsi che sostanzialmente chiedono la rivalutazione dei fatti o delle prove rischiano di essere dichiarati inammissibili.
  • Le violazioni ripetute delle prescrizioni degli arresti domiciliari, anche se singolarmente apparentemente lievi, possono essere considerate congiuntamente per giustificare l'aggravamento della misura cautelare; un episodio eclatante (es. allontanamento comprovato) rafforza tale giudizio.
  • Comportamenti positivi del soggetto (programma di disintossicazione, risarcimento del danno) possono essere considerati ma non sono automaticamente idonei a escludere l'aggravamento se sussistono altre trasgressioni reiterate.
  • La mancata richiesta di trattazione orale comporta la trattazione in camera di consiglio secondo gli artt. 610 e 611 c.p.p.; chi intende partecipare deve richiedere l'udienza nei termini previsti.
  • In caso di ricorso dichiarato inammissibile il ricorrente può essere condannato alle spese e a una somma verso la Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; va valutato il rischio economico prima di proporre ricorso che investe solo valutazioni di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.