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Sentenza

Sentenza n. 8009/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari - del diniego di visto in ingresso per motivi di studio del 22.01.2026, protocollo n. 20250037594 (cfr. all. 1); - di ogni altro atto o provvedimento presupposto, connesso e/o conseguente, anche implicito, se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente;

Giustizia amministrativa202603564

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (studentessa straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di visto d'ingresso per motivi di studio, motivato dall'insufficienza delle risorse finanziarie per coprire le spese di sostentamento in Italia e le tasse universitarie. Ha dedotto e documentato l'erroneità del presupposto, dimostrando che le tasse universitarie erano già state pagate e che disponeva di risorse economiche superiori ai limiti previsti dalla legge.

La decisione

Il ricorso è stato accolto ai fini del riesame. Il TAR ha ritenuto insussistente il presupposto posto a fondamento del diniego, poiché la documentazione prodotta dimostrava sia l'avvenuto pagamento delle tasse universitarie sia la disponibilità di risorse economiche superiori ai limiti di legge. Il diniego è stato quindi annullato ed è stato ordinato all'Amministrazione di riesaminare l'istanza entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza, tenendo conto del principio affermato e dell'eventuale ulteriore documentazione disponibile. Le spese di lite sono state compensate per la peculiarità della vicenda e per l'ingente quantità di istanze quotidianamente esaminate dal Consolato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Il diniego di visto d'ingresso per motivi di studio è illegittimo quando si fonda sull'insufficienza delle risorse economiche e tale presupposto risulta smentito dalla documentazione che dimostra l'avvenuto pagamento delle tasse universitarie e la disponibilità di risorse superiori ai limiti di legge.
  • Quando il diniego di visto è annullato per erroneità del presupposto economico, il giudice può disporre il riesame dell'istanza entro un termine determinato, senza sostituire la propria valutazione a quella spettante all'Amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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