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Sentenza

Sentenza del 18/02/2019 n. 614 - Comm. Trib. Prov. Siracusa

Accertamento tributario - Fondato sugli studi di settore- Legittimità - Presupposti - Mero scostamento dei dati dichiarati rispetto a quelli relativi alla media del settore - Sufficienza - Esclusione - Onere di motivazione dell'amministrazione sull ragioni addotte dal contribuente - Necessità - Fondamento.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha contestato la legittimità dell'accertamento fondato esclusivamente sullo scostamento tra i ricavi, compensi o corrispettivi dichiarati e i valori medi risultanti dagli studi di settore. Ha sostenuto che il mero scostamento, soprattutto se non significativo, non costituisce prova presuntiva sufficiente di un maggior reddito e non determina automaticamente l'inversione dell'onere della prova. Ha inoltre contestato l'eventuale mancata considerazione, nella motivazione dell'avviso, delle giustificazioni fornite.

La decisione

La pretesa impositiva è stata ritenuta illegittima quando basata sul solo scostamento dai valori medi di settore, senza ulteriori elementi o indizi idonei a dimostrare l'inattendibilità dei dati dichiarati e senza un esame motivato delle giustificazioni del contribuente. L'Amministrazione può procedere ad accertamento induttivo soltanto nei casi previsti dalla legge e, con riferimento agli studi di settore, in presenza di una grave incongruenza ai sensi dell'art. 62-sexies del d.l. n. 331/1993. Il mero scostamento non significativo non è sufficiente.

Norme richiamate

  • Art. 2727 del codice civile

    Le presunzioni sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignorato.

    Lo scostamento dai valori medi degli studi di settore può eventualmente costituire un elemento presuntivo, ma non è di per sé sufficiente a provare un maggior reddito se non è accompagnato da ulteriori elementi gravi, precisi e concordanti.

  • Art. 39, comma 1, lettera d), del D.P.R. n. 600/1973

    L'accertamento induttivo dei redditi è ammesso solo nei presupposti tipici previsti dalla norma; non può essere fondato automaticamente su uno scostamento non significativo dagli studi di settore.

  • Art. 54 del D.P.R. n. 633/1972

    Anche ai fini IVA, l'Amministrazione deve rispettare i presupposti legali dell'accertamento e non può desumere l'esistenza di maggiori operazioni imponibili dal solo scostamento dai valori medi di settore.

  • Art. 62-bis del d.l. n. 331/1993, convertito dalla legge n. 427/1993

    Disciplina gli studi di settore, che costituiscono strumenti di ricostruzione dei ricavi o compensi, ma non una prova automatica e conclusiva del maggior reddito.

  • Art. 62-sexies del d.l. n. 331/1993, convertito dalla legge n. 427/1993

    L'utilizzo degli studi di settore può fondare l'accertamento quando emergano gravi incongruenze rispetto ai dati dichiarati; un semplice scostamento o uno scostamento non significativo non è sufficiente.

Massime di principio

  • Il mero scostamento dai valori medi degli studi di settore non prova automaticamente l'esistenza di maggiori ricavi o compensi.
  • L'Amministrazione deve indicare e dimostrare ulteriori elementi concreti che rendano inattendibile la dichiarazione del contribuente.
  • L'avviso di accertamento deve esaminare e confutare in modo motivato le giustificazioni presentate dal contribuente, soprattutto quando incidono sulla rappresentatività dello studio di settore.
  • L'accertamento induttivo è legittimo solo in presenza dei presupposti stabiliti dalla legge e, per gli studi di settore, di una grave incongruenza, non di una semplice differenza rispetto alla media.
  • Il contribuente non è automaticamente gravato dell'onere di dimostrare l'inesistenza del maggior reddito solo perché i dati dichiarati risultano inferiori alla media del settore.
  • In una controversia analoga è opportuno verificare sia la consistenza dello scostamento sia la presenza di ulteriori indizi, la corretta motivazione dell'atto e l'effettivo esame delle osservazioni difensive.

Testo integrale

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