Sentenza del 23/01/2020 n. 1465 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di cinque avvisi di accertamento ICI per l'anno 2002 per omesso versamento: i contribuenti denunciavano carenza di motivazione e inesistenza della notifica, contestavano la qualifica dei terreni come edificabili (alcuni sarebbero agricoli o espropriati) e sostenevano che alcuni terreni erano condotti da A.P. e Al.Ta., imprenditori agricoli a titolo principale, quindi esenti/agevolati
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato parte dei motivi (in particolare quelli relativi all'obbligo di allegazione delle delibere comunali e alla determinazione del valore richiamando la Delib. G.M. n.219/2007), ma ha invece accolto i motivi n. 3,4,5,6,7,8,9,10 ritenendo che la CTR non avesse adeguatamente motivato né valutato fatti decisivi: in particolare non ha valutato l'edificabilità alla stregua degli strumenti urbanistici, non ha esaminato le deduzioni circa l'esproprio di alcune particelle né la qualificazione soggettiva dei ricorrenti come imprenditori agricoli/coltivatori diretti. Per tali ragioni la sentenza della Commissione Tributaria Regionale è stata cassata in parte e la causa rinviata per il riesame alla Commissione Tributaria della Sicilia in diversa composizione; la Corte ha disposto che la nuova composizione provveda anche alla liquidazione delle spese di giudizio di legittimità.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 504 del 1992
art. 2, comma 1, lett. b); art. 9
La normativa ICI distingue terreni edificabili da terreni agricoli; l'agevolazione/esenzione per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale è subordinata alla verifica dei requisiti soggettivi e della conduzione effettiva; la determinazione dell'imponibilità richiede l'accertamento dell'edificabilità sulla base degli strumenti urbanistici
L. n. 212 del 2000
L'obbligo di allegazione agli atti impositivi riguarda soltanto gli atti richiamati nella motivazione che non siano conosciuti o conoscibili dal contribuente; atti generali soggetti a pubblicità legale (es. delibere comunali, PRG) si presumono conoscibili e non devono essere necessariamente allegati all'avviso
L. n. 241 del 1990
Principi generali del procedimento amministrativo e obblighi di motivazione degli atti amministrativi che servono a valutare se l'atto impositivo e la sua motivazione siano adeguati; richiamata nel contesto del dovere di motivazione degli atti tributari
D.Lgs. n. 546 del 1992
art. 1, comma 2; art. 36, comma 2, nn. 2 e 4; art. 53; art. 54
Norme sul processo tributario e sulla competenza giurisdizionale: il giudice tributario deve esaminare i motivi e i fatti decisivi dedotti dalle parti; l'omesso esame di fatti decisivi rilevanti per la decisione può costituire vizio di motivazione e violazione del diritto di difesa
D.Lgs. n. 446 del 1997
Definizione e disciplina della qualifica di imprenditore agricolo/coltivatore diretto rilevante per le agevolazioni fiscali: la sussistenza della qualifica influisce sul trattamento ICI
Costituzione
Garanzia del giusto processo e del diritto alla tutela giurisdizionale: le decisioni giudiziarie devono essere motivate e devono affrontare i profili decisivi sollevati dalle parti
Codice di Procedura Civile
art. 132 c.p.c.; art. 118 disp. att. c.p.c.; art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3,4,5
Regole sulla motivazione della sentenza e i motivi di cassazione: la Corte ha utilizzato tali norme per censurare l'omesso esame di fatti decisivi e la motivazione apodittica della sentenza impugnata
Massime di principio
- Le delibere comunali e il Piano Regolatore Generale (PRG) sono atti generali soggetti a pubblicità legale e si presumono conoscibili: non è sempre necessario che l'amministrazione le alleghi agli avvisi di accertamento ai sensi della L. 212/2000 art.7.
- Un richiamo nell'avviso o nella motivazione a una delibera comunale che stabilisce i criteri di valutazione delle aree può essere sufficiente a motivare la determinazione del valore, purché l'atto sia accessibile e individuabile.
- La determinazione dell'edificabilità di un terreno per fini ICI è questione di fatto che va accertata in concreto sulla base degli strumenti urbanistici vigenti (PRG, strumenti attuativi). Il giudice tributario deve valutare tali strumenti per decidere l'imponibilità.
- Se il contribuente invoca l'esenzione/agevolazione per qualificazione di 'coltivatore diretto' o 'imprenditore agricolo a titolo principale', il giudice deve esaminare le prove sulla qualifica soggettiva e sulla conduzione effettiva dei terreni (iscrizioni, fascicolo AGEA, P.IVA agricola, controllo ispettivo, ecc.). L'onere probatorio della conduzione effettiva grava sul contribuente.
- La circostanza dell'esproprio di particelle al momento dell'accertamento è un fatto decisivo che, se dedotto, deve essere valutato dal giudice: terreni non più posseduti o vincolati da esproprio possono non essere imponibili.
- Un'affermazione apodittica del giudice (es.: 'la natura edificatoria sfugge alla giurisdizione tributaria') è insufficiente e costituisce vizio di motivazione: il giudice d'appello deve esplicitare il percorso logico e rispondere alle eccezioni rilevanti sollevate dalle parti.
- L'omesso esame di fatti decisivi e la mancata risposta alle deduzioni difensive possono determinare la cassazione con rinvio per nuovo esame; pertanto l'amministrazione e il giudice devono affrontare compiutamente tutte le questioni rilevanti sollevate in grado di merito.
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