Sentenza n. 8359/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia o mancata definizione dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ex art. 29 c.p.a., con istanza cautelare ex art. 55 c.p.a., contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Roma, contestando la mancata definizione della propria istanza relativa al permesso di soggiorno. Nel corso del giudizio, la Questura ha comunicato di avere definito l’istanza mediante il rilascio del permesso di soggiorno richiesto, con scadenza al 29 aprile 2028.
La decisione
Il TAR, decidendo con sentenza in forma semplificata ex art. 60 c.p.a. e sentite le parti, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il rilascio del permesso di soggiorno ha infatti soddisfatto l’interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, facendo venir meno l’utilità concreta di una pronuncia di annullamento. Le spese di lite sono state compensate in ragione dello sviluppo procedimentale della vicenda e di giustificati motivi equitativi.
Norme richiamate
art. 29 c.p.a.
Ricorso ex art. 29 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base processuale dell’azione di annullamento proposta dal ricorrente.
art. 55 c.p.a.
istanza cautelare ex art. 55 c.p.a.
La disposizione è richiamata quale base dell’istanza cautelare proposta unitamente al ricorso.
art. 60 c.p.a.
sentenza ex art. 60 cod. proc. amm.
La norma consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti, quando la causa è matura per la decisione.
Massime di principio
- Il rilascio, nel corso del giudizio, del titolo amministrativo richiesto dal ricorrente elimina l’interesse concreto e attuale alla decisione sull’azione di annullamento e comporta la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta soddisfazione dell’interesse sostanziale perseguito mediante il ricorso rende inutile una pronuncia di annullamento dell’inerzia o dell’atto originariamente contestato.
- Quando la causa è matura per la decisione e le parti sono state sentite, il giudice amministrativo può definire il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.
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