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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27682/2025 del 28/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. In motivazione è richiamata la memoria difensiva che evidenziava l'erroneo riferimento del ricorrente ad altro procedimento, rendendo manifestamente inammissibile il gravame.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso mirava a impugnare l'ordinanza della Corte d'appello di Venezia del 26 settembre 2024, che aveva preso atto del decesso dei due imputati intervenuto dopo la sentenza di primo grado e aveva dichiarato inammissibile l'appello proposto dalle parti civili, condannandole al pagamento delle spese. La Corte di legittimità ha però rilevato che il ricorrente aveva erroneamente fatto riferimento a un procedimento diverso (relativo al decesso di Adami Giordano), mentre l'ordinanza impugnata riguardava la sentenza relativa al decesso di Zanini Giancarlo (assoluzione n. 1201/2021 del Tribunale di Verona). Perciò il ricorso è risultato infondato per errore di riferimento al procedimento.

Massime di principio

  • Verificare con estrema cura che l'impugnazione sia riferita allo stesso procedimento (stesso fatto, parti e numero di ruolo): errori di identificazione del procedimento possono determinare l'inammissibilità automatica del ricorso.
  • Quando intervenuto il decesso dell'imputato dopo la sentenza di primo grado, va accertato l'effetto di tale evento sul gravame delle parti civili; la morte può incidere sulla possibilità di proseguire determinati rami del giudizio e rendere l'appello inammissibile.
  • La presentazione di ricorsi procedimentalmente errati o manifestamente infondati può comportare la condanna al pagamento delle spese processuali e, in casi previsti, sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende).
  • Prima di proporre impugnazioni è buona prassi acquisire e verificare i fascicoli e le sentenze di merito per evitare riferimenti a procedimenti differenti; controllare in particolare nomi delle parti, numeri di ruolo e oggetti della decisione impugnata.
  • Se emerge un errore di riferimento prima della decisione sull'impugnazione, valutare tempestivamente correzioni, ritiro o integrazione del ricorso e, se necessario, chiedere consulenza per eventuali rimedi procedurali.
  • Prestare attenzione alle memorie difensive avverse: la controparte può far valere errori formali o materiali per chiedere la declaratoria di inammissibilità e la condanna alle spese.

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