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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33086/2026 del 08/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (giudice procedente)

La controversia

Il Giudice per le indagini preliminari presso un tribunale aveva dichiarato la propria incompetenza a decidere sull'istanza di un condannato volta a ottenere la riduzione di pena per liberazione anticipata in relazione a un periodo trascorso in regime cautelare e a un periodo trascorso nell'esecuzione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità. Il Magistrato di sorveglianza, a sua volta, si era dichiarato incompetente in favore del Giudice per le indagini preliminari, ritenendo, sulla base di esigenze sistematiche e della relazione illustrativa del d.lgs. n. 150 del 2022, che ogni valutazione sull'esecuzione delle pene sostitutive dovesse essere affidata al giudice che le aveva applicate in sede di cognizione. Ne è derivato un conflitto negativo di competenza. Il Procuratore generale ha chiesto che fosse dichiarata la competenza del Magistrato di sorveglianza.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il conflitto, poiché il rifiuto formale di entrambi i giudici di decidere sul medesimo procedimento aveva determinato una situazione di stasi processuale superabile solo mediante la decisione prevista dall'art. 32 c.p.p. Nel merito, ha attribuito la competenza al Magistrato di sorveglianza. La Corte ha affermato che la liberazione anticipata prevista dall'art. 54 dell'ordinamento penitenziario è applicabile anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, in forza del combinato disposto delle norme richiamate, e che la decisione sulla concessione o sul diniego del beneficio rientra nella competenza funzionale del Magistrato di sorveglianza. Il dato testuale dell'art. 69-bis, commi 4 e 5, dell'ordinamento penitenziario, che attribuisce espressamente al Magistrato di sorveglianza il provvedimento sul beneficio e prevede il reclamo al tribunale di sorveglianza, non può essere superato da esigenze di concentrazione della competenza presso il giudice dell'esecuzione o presso il giudice che ha applicato la pena sostitutiva. Gli atti sono stati quindi trasmessi al Magistrato di sorveglianza competente.

Norme richiamate

  • art. 32 c.p.p.

    Disciplina la decisione della Corte di cassazione sui conflitti di competenza; è stata applicata per superare la situazione di stasi derivante dal rifiuto di entrambi i giudici di decidere.

  • art. 54 ord. pen.

    Prevede il beneficio della liberazione anticipata, applicabile anche in relazione alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.

  • art. 69-bis ord. pen.

    comma 4: «il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza»; comma 5: «avverso l'ordinanza di cui al comma il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio».

    Il dato testuale attribuisce al Magistrato di sorveglianza la competenza a decidere sulla concessione o sul diniego del beneficio e prevede il reclamo al tribunale di sorveglianza.

  • art. 47, comma 12-bis, ord. pen.

    È richiamato, insieme agli artt. 57 e 76 della legge n. 689 del 1981, quale base normativa dell'applicabilità della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.

  • art. 57 legge n. 689 del 1981

    Concorre, nel combinato disposto richiamato dalla Corte, a fondare l'applicabilità della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.

  • art. 76 legge n. 689 del 1981

    Concorre, nel combinato disposto richiamato dalla Corte, a fondare l'applicabilità della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.

  • artt. 69 e 69-bis ord. pen.

    La Corte costituzionale, come riferito nella sentenza, ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale relative alla competenza del Magistrato di sorveglianza in materia di liberazione anticipata.

  • art. 27, comma 3, Cost.

    La competenza del Magistrato di sorveglianza è ritenuta compatibile con la finalità rieducativa della pena, poiché tale organo è il dominus della verifica del percorso di risocializzazione del condannato.

  • art. 3 Cost.

    È indicato quale parametro delle questioni di legittimità costituzionale dichiarate non fondate dalla Corte costituzionale.

Massime di principio

  • La liberazione anticipata prevista dall'art. 54 dell'ordinamento penitenziario è applicabile anche al condannato ammesso alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, secondo il combinato disposto degli artt. 57 e 76 della legge n. 689 del 1981 e dell'art. 47, comma 12-bis, dell'ordinamento penitenziario.
  • La competenza funzionale a decidere sulla richiesta di liberazione anticipata del condannato che esegue la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità appartiene al Magistrato di sorveglianza.
  • Il dato testuale dell'art. 69-bis dell'ordinamento penitenziario, che attribuisce al Magistrato di sorveglianza il provvedimento di concessione o diniego del beneficio e prevede il reclamo al tribunale di sorveglianza, prevale sulle esigenze sistematiche di concentrazione della competenza presso il giudice dell'esecuzione o presso il giudice che ha applicato la pena sostitutiva.
  • La liberazione anticipata non costituisce il risultato puramente meccanico di un calcolo aritmetico, ma presuppone una valutazione del percorso di adesione del condannato all'azione rieducativa; tale valutazione giustifica la competenza del Magistrato di sorveglianza anche quando la pena eseguita sia il lavoro di pubblica utilità sostitutivo.
  • Sussiste una situazione di stasi processuale idonea a integrare un conflitto negativo di competenza quando due giudici rifiutano formalmente di decidere sul medesimo procedimento; il conflitto è risolvibile dalla Corte di cassazione ai sensi dell'art. 32 c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieLiberazione anticipataImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale

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