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Ordinanza

Ordinanza n. 250/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’accertamento, del silenzio inadempimento formatosi sull’istanza dell’8.11.2013, rinnovata con diffida trasmessa a mezzo PEC in data 29.12.2022, con la quale il-OMISSIS- ha chiesto all’Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Campania - di adottare gli atti utili e necessari ai fini della sdemanializzazione ed acquisizione del “vecchio” tracciato del vallone S. Stefano ed alla cessione del “nuovo tracciato” in favore dell’Agenzia;

Giustizia amministrativa202400135

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanzaAzione di accertamento

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza di sdemanializzazione e acquisizione del vecchio tracciato del vallone S. Stefano e di cessione del nuovo tracciato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per l’accertamento del silenzio-inadempimento formatosi sull’istanza dell’8 novembre 2013, rinnovata mediante diffida trasmessa via PEC il 29 dicembre 2022, con cui aveva chiesto all’Agenzia del Demanio di adottare gli atti necessari alla sdemanializzazione e acquisizione del vecchio tracciato del vallone S. Stefano e alla cessione del nuovo tracciato in favore dell’Agenzia. Il provvedimento interviene nella fase esecutiva di una precedente sentenza della Sezione, che aveva ordinato alla competente struttura della Regione Campania di pronunciarsi espressamente e motivatamente sulla richiesta di parere di compatibilità idraulica, nominando un Commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia. Il precedente Commissario, già dirigente a tempo determinato dell’U.O.D. Genio civile di Avellino, ha comunicato di essere decaduto dall’incarico per effetto della riorganizzazione degli Uffici del Genio Civile disposta dalla legge regionale Campania n. 6/2024, e di non poter quindi nominare il funzionario delegato all’attività commissariale.

La decisione

Il TAR ha disposto la sostituzione del Commissario ad acta precedentemente designato, prendendo atto della sopravvenuta cessazione dall’incarico dirigenziale del soggetto originariamente nominato. Ha designato quale nuovo Commissario ad acta il dirigente pro tempore della U.O.S. Genio Civile di Ariano Irpino, Avellino e Benevento, che ha manifestato la propria disponibilità e ha nominato un funzionario delegato. Il Collegio ha confermato integralmente i compiti già stabiliti nella sentenza n. 285/2025: l’organismo commissariale dovrà pronunciarsi in modo espresso e motivato sulla richiesta di parere di compatibilità idraulica indicata nella sentenza, entro 45 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza. L’ordinanza è stata trasmessa alle parti e al nuovo dirigente designato ed è stata dichiarata eseguibile dall’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • Legge Regione Campania n. 6/2024

    È richiamata quale fonte della riorganizzazione degli Uffici del Genio Civile che ha determinato la decadenza dall’incarico del precedente dirigente e reso necessaria la sua sostituzione quale Commissario ad acta.

Massime di principio

  • Quando il soggetto nominato Commissario ad acta non può più esercitare l’incarico per la sopravvenuta cessazione dalle funzioni dirigenziali, il giudice dell’esecuzione può sostituirlo con altro dirigente competente, anche sulla base della disponibilità manifestata dal nuovo designato.
  • La sostituzione del Commissario ad acta non modifica l’oggetto né i limiti dell’attività commissariale già fissati nel giudicato: il nuovo organismo deve svolgere esclusivamente gli adempimenti individuati nella sentenza e rispettarne il termine assegnato.
  • L’attività del Commissario ad acta può essere delegata a un funzionario nominato dal dirigente designato, purché la delega sia funzionale all’esecuzione puntuale dell’ordine giudiziale e restino fermi i compiti e i termini stabiliti dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaConcessioni demaniali idriche, lacuali e portuali
RamiProcesso amministrativoDemanio e patrimonio pubblico
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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