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Regolamento

Regolamento (UE) 2020/3

Regolamento delegato (UE) 2020/3 della Commissione del 28 agosto 2019 che istituisce un piano in materia di rigetti per le vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane

Normativa europea32020R0003

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento istituisce, per un periodo determinato, un piano in materia di rigetti per la pesca delle vongole (Venus spp.) nelle acque territoriali italiane di alcune sottozone CGPM. Conferma un’esenzione dall’obbligo di sbarco basata sull’alto tasso di sopravvivenza dei rigetti e proroga, per un solo anno, una taglia minima di riferimento per la conservazione pari a 22 mm. Prevede inoltre l’obbligo per l’Italia di trasmettere e aggiornare un elenco delle navi autorizzate, ai fini del controllo dell’applicazione del regime.

Piano in materia di rigetti per le vongole (Venus spp.) pescate con draghe idrauliche in alcune acque territoriali italiane, con esenzione per alto tasso di sopravvivenza e deroga temporanea sulla taglia minima di riferimento per la conservazione.

Ambito di applicazione

Si applica alla pesca di vongole (Venus spp.) effettuata con draghe idrauliche nelle acque territoriali italiane delle sottozone geografiche CGPM 9, 10, 17 e 18. Riguarda le navi autorizzate a tale pesca e incide sull’attuazione dell’obbligo di sbarco previsto dal regolamento (UE) n. 1380/2013. Restano esclusivamente disciplinate le catture e i rigetti di tali specie nell’area indicata; il regolamento prevede inoltre obblighi amministrativi di elenco delle navi a carico delle autorità italiane. L’articolo 3, relativo alla taglia minima di riferimento per la conservazione, si applica solo fino al 31 dicembre 2020; l’intero regolamento si applica dal 1o gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.

Piano in materia di rigetti per le vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane

Il regolamento delegato (UE) 2020/3 istituisce un piano in materia di rigetti per la pesca delle vongole (Venus spp.) nelle acque territoriali italiane di alcune sottozone della CGPM. L’intervento si colloca nel quadro dell’obbligo di sbarco previsto dalla politica comune della pesca e si fonda su una raccomandazione comune presentata dall’Italia, valutata dal CSTEP, nonché sulle basi giuridiche specifiche in materia di rigetti e misure tecniche.

Contesto normativo e finalità

Il regolamento (UE) n. 1380/2013 mira alla progressiva eliminazione dei rigetti mediante l’obbligo di sbarco delle catture di specie soggette a limiti di cattura e, nel Mediterraneo, anche delle specie soggette a taglie minime. L’articolo 15, paragrafo 6, consente alla Commissione di adottare piani in materia di rigetti tramite atti delegati, sulla base di raccomandazioni comuni degli Stati membri. Inoltre, il regolamento (CE) n. 1967/2006 e il regolamento (UE) 2019/1241 consentono di stabilire taglie minime di riferimento per la conservazione al fine di proteggere il novellame.

Ambito di applicazione

Il regolamento si applica alla pesca di vongole (Venus spp.) effettuata con draghe idrauliche nelle acque territoriali italiane delle sottozone geografiche CGPM 9, 10, 17 e 18. Il perimetro territoriale coincide con quello definito dall’allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011. Il regime riguarda le navi autorizzate a tale attività e incide sulle modalità di applicazione dell’obbligo di sbarco per questo stock.

Esenzione dall’obbligo di sbarco per alto tasso di sopravvivenza

L’articolo 2 prevede un’esenzione dall’obbligo di sbarco, basata sull’alto tasso di sopravvivenza dei rigetti, per le catture di vongole di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione quando effettuate con draghe idrauliche nelle aree interessate. La previsione si fonda sulle prove scientifiche trasmesse dall’Italia e sulla valutazione positiva dello CSTEP circa la consistenza del tasso di sopravvivenza e l’adeguatezza del programma di monitoraggio scientifico. Se gli esemplari sono rigettati in mare, essi devono essere rilasciati immediatamente.

Taglia minima di riferimento per la conservazione

L’articolo 3 deroga alla taglia minima di riferimento per la conservazione stabilita nell’allegato IX del regolamento (UE) 2019/1241 e fissa per le vongole (Venus spp.) una soglia pari a 22 mm di lunghezza totale. La misurazione deve avvenire secondo le modalità dell’allegato IV del regolamento (UE) 2019/1241. La deroga è temporanea e si applica solo fino al 31 dicembre 2020. Nei considerando si evidenzia che la richiesta italiana è stata accolta solo per un anno, in ragione della necessità di ulteriori dati e studi sugli effetti della riduzione della taglia.

Obblighi di controllo e elenco delle navi

Per consentire un adeguato controllo dell’attuazione del piano, l’articolo 4 impone alle autorità italiane di trasmettere entro il 31 dicembre 2019 alla Commissione, tramite il sito web sicuro dell’Unione per il controllo, l’elenco di tutte le navi autorizzate alla pesca di vongole con draghe idrauliche nelle aree interessate. L’elenco deve essere mantenuto costantemente aggiornato.

Durata, entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Si applica dal 1o gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Tuttavia, la disposizione sulla taglia minima di riferimento per la conservazione ha durata più breve e opera soltanto fino al 31 dicembre 2020. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri.

Disposizioni principali

Oggetto e ambito territoriale

Definisce le modalità di applicazione dell’obbligo di sbarco di cui all’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 per la pesca di vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane. L’ambito geografico comprende le acque territoriali italiane delle sottozone CGPM 9, 10, 17 e 18, come definite nell’allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011.

Esenzione per alto tasso di sopravvivenza

Introduce, ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (UE) n. 1380/2013, un’esenzione dall’obbligo di sbarco per le catture con draghe idrauliche di vongole (Venus spp.) di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione. In caso di rigetto in mare, gli esemplari devono essere rilasciati immediatamente.

Taglia minima di riferimento per la conservazione

In deroga all’allegato IX del regolamento (UE) 2019/1241, stabilisce per le vongole (Venus spp.) nelle acque territoriali italiane delle sottozone CGPM 9, 10, 17 e 18 una taglia minima di riferimento per la conservazione pari a 22 mm di lunghezza totale. La misurazione deve essere effettuata conformemente all’allegato IV del regolamento (UE) 2019/1241. Questa deroga si applica fino al 31 dicembre 2020.

Elenco delle navi autorizzate

Entro il 31 dicembre 2019 le autorità italiane devono trasmettere alla Commissione, tramite il sito web sicuro dell’Unione per il controllo, l’elenco di tutte le navi autorizzate alla pesca di vongole (Venus spp.) con draghe idrauliche nelle acque territoriali interessate; l’elenco deve essere costantemente aggiornato.

Durata e applicazione temporale

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Si applica dal 1o gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, ma l’articolo 3 sulla taglia minima di riferimento per la conservazione si applica soltanto fino al 31 dicembre 2020.

Come è indicizzato

Materiepescapolitica comune della pescaconservazione delle risorse ittichemisure tecnichecontrollo della pesca

Testo integrale

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