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Ordinanza

Ordinanza n. 306/2026 - Torino, Sezione 3

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della deliberazione di decadenza dello studente -OMISSIS- dalla Scuola di Studi Superiori «-OMISSIS-», adottata nella riunione congiunta del Consiglio della Scuola e del Comitato Scientifico in data 5 marzo 2026, trasmessa al ricorrente in data 24 aprile 2026; di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, ed in particolare: del diniego, comunque manifestato, opposto dagli uffici competenti alla richiesta di riconoscimento di n. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) relativi all’esame «Questioni di genere» (cod. INT1756); della nota a mezzo PEC dell’11 febbraio 2026, a firma del Presidente della SSST, nella parte in cui prefigura un’interpretazione restrittiva e ostativa al riconoscimento dei crediti; della richiesta di restituzione integrale delle tasse universitarie per gli anni accademici 2024/25 e 2025/26 di ogni altro parere o atto istruttorio, ancorché non conosciuto, richiamato dall'Amministrazione e posto a fondamento dei provvedimenti impugnati.

Giustizia amministrativa202601018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione di decadenza dalla Scuola di Studi Superiori, connesso diniego di riconoscimento di 6 CFU nella carriera ordinaria e richiesta di restituzione delle tasse universitarie

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (università)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Lo studente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, la deliberazione con cui il Consiglio della Scuola e il Comitato Scientifico hanno disposto la sua decadenza dalla Scuola di Studi Superiori. Ha contestato anche il diniego di riconoscimento nella carriera ordinaria di 6 CFU relativi all'esame «Questioni di genere», la nota presidenziale che avrebbe anticipato un'interpretazione restrittiva del riconoscimento dei crediti, la richiesta di restituzione integrale delle tasse universitarie per gli anni accademici 2024/25 e 2025/26 e gli ulteriori atti presupposti e istruttori. La domanda cautelare è stata esaminata con riferimento sia al fumus boni iuris sia al periculum in mora.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. In sede di sommaria delibazione ha ritenuto non evidente la fondatezza del ricorso, poiché i 6 CFU della Scuola di Studi Superiori non possono essere riconosciuti nella carriera ordinaria: l'art. 1, comma 3, del d.m. 23 settembre 2021, n. 1093 qualifica infatti i crediti della Scuola come aggiuntivi rispetto a quelli necessari per conseguire il titolo di studio. Escluso tale riconoscimento, lo studente non raggiunge la soglia di almeno 50 CFU necessaria per l'iscrizione al secondo anno, prevista dall'art. 12, comma 5, del Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche. Il conseguente disallineamento di anno determina la decadenza dalla Scuola quale effetto vincolato dell'art. 19 del Regolamento della Scuola, che impone di sostenere entro la fine dell'anno accademico tutti gli esami interni ed esterni previsti. È stato inoltre ritenuto insussistente il periculum in mora, non essendo stato dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile; il pregiudizio prospettato è stato considerato prevalentemente patrimoniale e reversibile. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare, valutata dal TAR con riferimento sommario alla fondatezza del ricorso e al periculum in mora.

  • art. 1, comma 3, d.m. 23 settembre 2021, n. 1093

    la Scuola di Studi Superiori attribuisce agli allievi crediti formativi universitari “aggiuntivi rispetto a quelli necessari per il conseguimento del Titolo di studio”

    I crediti attribuiti dalla Scuola di Studi Superiori sono aggiuntivi rispetto ai crediti necessari per il titolo e, secondo la valutazione cautelare del TAR, non possono essere utilizzati per raggiungere la soglia dei crediti della carriera ordinaria.

  • art. 12, comma 5, del Regolamento Didattico del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche

    Richiede il conseguimento di almeno 50 CFU per l'iscrizione al secondo anno; escluso il computo dei crediti della Scuola, la soglia non risulta raggiunta.

  • art. 19 del Regolamento della Scuola di Studi Superiori

    Ogni allieva/o della SSST deve sostenere entro la fine dell’anno accademico di riferimento tutti gli esami degli insegnamenti interni e di quelli esterni previsti nel Regolamento Didattico

    Il mancato allineamento dell'anno accademico, derivante dal mancato raggiungimento dei crediti richiesti nella carriera ordinaria, comporta la decadenza dalla Scuola quale effetto vincolato.

Massime di principio

  • Quando una disciplina normativa qualifica i crediti attribuiti da una Scuola di Studi Superiori come aggiuntivi rispetto a quelli necessari per il conseguimento del titolo di studio, tali crediti non possono essere computati, salvo diversa previsione, per integrare la soglia di CFU richiesta dalla carriera ordinaria per l'iscrizione all'anno successivo.
  • La decadenza da una Scuola di Studi Superiori può costituire effetto vincolato del mancato conseguimento, entro l'anno accademico di riferimento, degli esami interni ed esterni previsti dal relativo regolamento, quando il mancato conseguimento determina il disallineamento dell'anno di iscrizione.
  • In sede cautelare, il periculum in mora non sussiste quando il pregiudizio allegato non è concretamente dimostrato, è prevalentemente patrimoniale e presenta carattere reversibile.

Come è indicizzato

MaterieCarriera degli studentiTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

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