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Sentenza

Sentenza n. 2417/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202501135

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale che ha dichiarato improcedibile e priva di efficacia la SCIA per il cambio di destinazione d’uso da magazzino a residenza, vietando l’inizio o la prosecuzione dell’attività, nonché il successivo provvedimento di conferma

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva presentato una SCIA per il cambio di destinazione d’uso di un’unità immobiliare sita al piano terra, da magazzino (categoria catastale C/2) a residenza. Il Comune aveva adottato un provvedimento inibitorio rilevando l’assenza di documentazione attestante la conformità dello stato dei luoghi e la presunta difformità dal regolamento edilizio e dalla normativa igienico-sanitaria, in ragione della superficie e della luce libera inferiori ai minimi regolamentari per l’uso residenziale. Dopo l’istanza di riesame, il Comune aveva confermato l’inefficacia della SCIA. La ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 24, commi 5-bis, 5-ter e 5-quater, d.P.R. n. 380/2001, sostenendo che il cambio di destinazione d’uso fosse sempre consentito e che l’immobile rispettasse i parametri igienico-sanitari applicabili.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha ritenuto dirimente la necessità del permesso di costruire, anziché della SCIA, quando il cambio di destinazione d’uso comporta un aumento del carico urbanistico. Secondo il Collegio, il mutamento da magazzino (C/2) a residenza (A) determina concretamente un incremento del carico urbanistico, poiché comporta un maggiore fabbisogno di servizi e urbanizzazioni e rende necessario il pagamento dei relativi oneri di urbanizzazione. Il Collegio ha richiamato l’orientamento secondo cui l’aumento del carico urbanistico non è necessariamente connaturato a ogni mutamento tra categorie funzionali diverse, ma deve essere verificato in concreto considerando gli effetti dell’intervento sui servizi pubblici, sugli standard urbanistici, sul traffico, sul sovraffollamento e sull’utilizzo delle urbanizzazioni. Nel caso esaminato, tuttavia, l’aumento è stato ritenuto indubitabile. Di conseguenza, le ulteriori questioni relative al rispetto degli standard igienico-sanitari sono state considerate superate dalla necessità del permesso di costruire e degli oneri di urbanizzazione. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 24, commi 5-bis, 5-ter e 5-quater, d.P.R. 380/2001

    La ricorrente ne ha invocato l’applicazione sostenendo che il cambio di destinazione d’uso fosse sempre consentito; il TAR ha ritenuto comunque necessaria l’acquisizione del permesso di costruire in presenza di aumento del carico urbanistico.

  • d.P.R. 380/2001

    Il cambio di destinazione d’uso con aumento del carico urbanistico richiede il permesso di costruire e il pagamento degli oneri di urbanizzazione, non essendo sufficiente la SCIA.

Massime di principio

  • Il mutamento di destinazione d’uso tra categorie urbanistiche diverse non comporta automaticamente, in ogni caso, un aumento del carico urbanistico; tale incremento deve essere verificato in concreto in relazione agli effetti dell’intervento sui servizi pubblici, sugli standard urbanistici, sul traffico, sul sovraffollamento e sulle urbanizzazioni esistenti.
  • Quando il cambio di destinazione d’uso determina concretamente un aumento del carico urbanistico, l’intervento non può essere realizzato mediante SCIA, ma richiede il permesso di costruire e il pagamento degli oneri di urbanizzazione necessari a rapportare il nuovo fabbisogno ai servizi pubblici disponibili.
  • Il passaggio da una destinazione a magazzino a una destinazione residenziale è idoneo, secondo la decisione, a determinare un aumento indubitabile del carico urbanistico, poiché implica un maggiore utilizzo delle urbanizzazioni e dei servizi pubblici.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziQualificazione degli interventiContributo di costruzione e oneri
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorio
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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