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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12500 n. 30389 del 30/11/2022

POSTE VITA/NET INSURANCE

AGCMC12500

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Poste Vita, appartenente al gruppo Poste Italiane, intende acquisire il controllo esclusivo di Net Insurance tramite un veicolo societario e offerte pubbliche di acquisto su azioni e warrant. L’operazione riguarda i mercati della produzione e distribuzione di prodotti assicurativi vita e danni. L’AGCM, acquisito il parere favorevole dell’IVASS, ha rilevato quote aggregate contenute, sovrapposizioni marginali e la presenza di concorrenti qualificati, decidendo ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990 di non avviare l’istruttoria.

Poste Vita acquisisce il controllo esclusivo di Net Insurance mediante offerte pubbliche di acquisto; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza di fatto l’operazione senza condizioni.

Poste Vita / Net Insurance: acquisizione del controllo esclusivo senza avvio dell’istruttoria

Poste Vita S.p.A., società interamente controllata da Poste Italiane S.p.A., ha comunicato l’acquisizione del controllo esclusivo di Net Insurance S.p.A. mediante un apposito veicolo societario e la promozione di offerte pubbliche di acquisto volontarie sulle azioni e sui warrant della target. L’AGCM ha esaminato l’operazione ai sensi della legge n. 287/1990, acquisendo anche il parere dell’IVASS.

Parti e qualificazione dell’operazione

Poste Vita opera nell’assicurazione vita e, tramite Poste Assicura, nell’assicurazione danni; il gruppo Poste Italiane ha realizzato in Italia nel 2021 un fatturato superiore a 11 miliardi di euro. Net Insurance è a capo di un gruppo assicurativo che controlla, tra l’altro, Net Insurance Life, e ha realizzato in Italia nel 2021 un fatturato inferiore a 150 milioni di euro.

L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa. Non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004, l’operazione rientra nell’ambito della disciplina nazionale. È risultato inoltre soddisfatto l’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990: il fatturato totale realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava 517 milioni di euro e il fatturato individuale nazionale di almeno due imprese superava 31 milioni di euro.

Parere dell’IVASS

L’IVASS, nel parere trasmesso all’AGCM il 18 novembre 2022, ha ritenuto che l’operazione non fosse idonea ad alterare l’equilibrio concorrenziale nei mercati della produzione e della distribuzione dei prodotti assicurativi vita e danni.

Mercati rilevanti

Secondo la prassi dell’AGCM, ciascun ramo assicurativo costituisce un distinto mercato rilevante, in ragione dell’oggetto del servizio, dei rischi assunti e della specifica esigenza di copertura. I mercati della produzione hanno dimensione geografica nazionale, mentre quelli della distribuzione hanno dimensione locale, approssimata su base provinciale.

L’operazione interessa, per la produzione assicurativa:

  • i rami danni I, II, VIII, IX, XIII, XIV, XVI, XVII e XVIII;
  • i rami vita I e IV.

Sono inoltre interessati i mercati provinciali della distribuzione dei prodotti assicurativi danni e vita.

Posizioni nei mercati della produzione danni

Nei singoli mercati nazionali della produzione dei prodotti assicurativi danni, la quota congiunta dell’entità post merger è inferiore al 5%. Il contributo di Net Insurance è inferiore all’1% in tutti i mercati considerati; nel ramo XIV anche la quota di Poste Vita è soltanto marginale.

L’Autorità ha valorizzato le quote aggregate contenute, le sovrapposizioni orizzontali trascurabili e la presenza di operatori concorrenti qualificati. Su tali basi, non ha ravvisato un rischio di apprezzabili restrizioni concorrenziali.

Posizioni nei mercati della produzione vita

Nel ramo vita I, Poste Vita è il primo operatore con una quota di circa il 26%, mentre Net Insurance detiene una quota significativamente inferiore all’1%. L’incremento derivante dall’operazione è quindi marginale e, anche considerando la presenza di concorrenti qualificati, non appare idoneo a produrre alterazioni concorrenziali apprezzabili.

Nel ramo vita IV, la quota aggregata dell’entità post merger è di poco superiore al 5% ed è quasi interamente riferibile a Net Insurance. Anche in questo caso l’AGCM ha considerato contenuta la quota complessiva, trascurabile la sovrapposizione orizzontale e significativa la pressione esercitata da numerosi concorrenti.

Mercati della distribuzione danni e vita

Nella distribuzione provinciale delle polizze danni, le quote aggregate post merger sono inferiori al 5%. Il contributo della target è poco significativo e, nella maggior parte delle province, inferiore all’1%. L’Autorità ha pertanto escluso effetti apprezzabili sulle dinamiche concorrenziali.

Per la distribuzione delle polizze vita, nella maggioranza delle province la quota aggregata è inferiore, spesso significativamente, al 30%; solo in pochi casi raggiunge il 35% o il 40%. In tutte le province la quota di Net Insurance è comunque inferiore all’1%. In alcune province del Sud e delle Isole sono state rilevate quote aggregate più elevate, comprese, nei dati riservati, alcune province tra il 40-45%, il 45-50% e il 50-55%; tuttavia, anche in tali aree, il contributo della target è rimasto marginale e inferiore all’1%.

Valutazione degli effetti concorrenziali

La valutazione dell’AGCM si è concentrata sull’effettivo apporto incrementale di Net Insurance. Sebbene Poste Vita disponga di una posizione significativa nel ramo vita I e siano presenti quote provinciali più elevate nella distribuzione vita, l’acquisizione determina incrementi di quota trascurabili. Inoltre, nei mercati interessati operano concorrenti qualificati, tra cui Generali, Unipol e Allianz nel comparto danni e Generali, Intesa Sanpaolo e Allianz nel comparto vita.

L’Autorità ha quindi escluso che l’operazione possa ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva o determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Esito e assenza di misure correttive

Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha concluso che l’operazione non ostacola significativamente la concorrenza nei mercati interessati. Di conseguenza, ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Il provvedimento equivale a un’autorizzazione senza condizioni: non sono stati richiesti né proposti impegni comportamentali o strutturali, né sono state imposte misure correttive.

Punti principali

Parti e operazione

Poste Vita S.p.A., controllata da Poste Italiane, acquisisce il controllo esclusivo di Net Insurance S.p.A. mediante un apposito veicolo societario e la promozione di offerte pubbliche di acquisto volontarie sulle azioni e sui warrant della target.

Qualificazione e soglie

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990. È soggetta alla disciplina nazionale e all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, poiché il fatturato complessivo nazionale supera 517 milioni di euro e quello individuale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro.

Mercati della produzione

Sono interessati i singoli rami dei prodotti assicurativi danni e vita, con dimensione geografica nazionale. Nei rami danni la quota aggregata è inferiore al 5% e il contributo della target è inferiore all’1%. Nel ramo vita I Poste Vita detiene circa il 26%, mentre Net Insurance ha una quota inferiore all’1%; nel ramo IV la quota aggregata è di poco superiore al 5%, quasi interamente riferibile alla target.

Mercati della distribuzione

La distribuzione dei prodotti assicurativi è valutata su base provinciale. Nei prodotti danni le quote aggregate sono inferiori al 5%. Nei prodotti vita, nella maggioranza delle province la quota aggregata è inferiore al 30%, con pochi casi al 35% o al 40%; in alcune province del Sud e delle Isole sono presenti valori superiori, ma il contributo della target resta sempre inferiore all’1%.

Esito concorrenziale

L’AGCM ha ritenuto che le sovrapposizioni siano marginali, che le quote della target siano generalmente trascurabili e che siano presenti qualificati concorrenti, tra cui Generali, Unipol e Allianz nel danni e Generali, Intesa Sanpaolo e Allianz nel vita. Non risultano costituzione o rafforzamento di una posizione dominante né ostacoli significativi alla concorrenza effettiva.

Decisione

Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, senza imporre condizioni o misure correttive.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatoservizi bancari e assicurativi

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