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Ordinanza

Ordinanza n. 15881/2026 - Roma, Sezione 4

per l'annullamento - della "Nota metodologica per la determinazione dell’equo compenso ex art. 43-bis LDA" pubblicata da AGCOM sul suo sito in data 30 luglio 2024, che include un nuovo metodo economico per la quantificazione dell’equo compenso ai sensi dell’art. 43-bis della Legge sul Diritto d'Autore n. 633/41 nelle procedure previste dall’Allegato A alla Delibera AGCOM n. 3/23/CONS; nonché di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202413263

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Nota metodologica AGCOM per la determinazione dell’equo compenso ai sensi dell’art. 43-bis della legge sul diritto d’autore, pubblicata il 30 luglio 2024

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato la Nota metodologica AGCOM del 30 luglio 2024, recante un nuovo metodo economico per quantificare l’equo compenso previsto dall’art. 43-bis della legge sul diritto d’autore. Tra le censure introdotte nel ricorso, il paragrafo II.3 sostiene che la limitazione dell’esclusione dei PPL violi l’art. 43-bis, sia illogica e infondata. La ricorrente ha chiesto, con memoria finale, la sospensione impropria del giudizio in attesa della decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-663/24, Streamz, originata da un rinvio pregiudiziale della Corte costituzionale belga. L’AGCOM si è opposta, sostenendo che la questione europea rileverebbe rispetto a un profilo — la configurabilità come “utilizzo” della segnalazione algoritmica di contenuti giornalistici nel feed di un social network — introdotto solo con memoria difensiva e quindi inammissibile.

La decisione

Il TAR ha disposto la sospensione del giudizio ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 295 c.p.c. Ha ritenuto che la pronuncia della Corte di giustizia, attesa per il primo trimestre 2027, sia determinante per decidere la censura del paragrafo II.3 e che tale censura sia già contenuta nel ricorso introduttivo, contrariamente a quanto eccepito dall’AGCOM. Ha quindi ritenuto sussistenti i presupposti per la sospensione, richiamando l’Adunanza plenaria n. 4 del 22 marzo 2024. L’ordinanza non decide nel merito le censure di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 79 c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che sussistano i presupposti (ad. plen., 22/03/2024, n. 4) per disporre, ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 295 c.p.c., la sospensione del presente giudizio;

    La disposizione è applicata quale base processuale per sospendere il giudizio, data la rilevanza determinante della questione pendente davanti alla Corte di giustizia.

  • art. 295 c.p.c.

    Ritenuto, pertanto, che sussistano i presupposti (ad. plen., 22/03/2024, n. 4) per disporre, ai sensi degli artt. 79 c.p.a. e 295 c.p.c., la sospensione del presente giudizio;

    La disposizione è richiamata, insieme all’art. 79 c.p.a., a fondamento della sospensione del giudizio in ragione della pregiudizialità della questione europea.

Massime di principio

  • Il giudizio amministrativo può essere sospeso quando la decisione di una questione pendente davanti alla Corte di giustizia sia determinante per la soluzione di una censura ritualmente proposta nel ricorso.
  • L’opposizione alla sospensione fondata sull’asserita novità della censura non è decisiva se il giudice accerta che la questione rilevante è invece riconducibile a un motivo già contenuto nel ricorso introduttivo.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativo

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