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Sentenza

Sentenza n. 838/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza n.438/2024 del 9.7.2024, del Tribunale di Pavia

Giustizia amministrativa202502695

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento, successivamente superato, dell'obbligo di dare esecuzione a una sentenza del Tribunale di Pavia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso per ottemperanza alla sentenza n. 438/2024 del Tribunale di Pavia, lamentando la mancata esecuzione del giudicato e chiedendo l'attuazione del beneficio riconosciuto dalla pronuncia. Nel corso del giudizio ha comunicato di avere ricevuto il beneficio oggetto della sentenza. Il Ministero ha quindi adempiuto successivamente alla notifica del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il beneficio riconosciuto dalla sentenza da eseguire era stato attribuito al ricorrente e, pertanto, non residuava un'utilità concreta e attuale conseguibile mediante il giudizio di ottemperanza. Le spese sono state poste a carico del Ministero, che aveva adempiuto solo successivamente alla notifica del ricorso, e liquidate in euro 800,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza; il ricorso è stato dichiarato improcedibile perché l'amministrazione ha adempiuto nelle more, facendo venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione.

Massime di principio

  • Il ricorso per ottemperanza diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione esegue integralmente l'obbligo risultante dal provvedimento giurisdizionale e attribuisce al ricorrente il beneficio richiesto.
  • L'adempimento dell'amministrazione successivo alla notifica del ricorso può giustificare la condanna dell'amministrazione alle spese di lite, anche se il giudizio si conclude con una declaratoria di improcedibilità.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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