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Sentenza

Sentenza del 25/09/2020 n. 139 - Comm. Trib. Prov. Forlì

Impresa agricola - impianti fotovoltaici - art. 2135 cod. civ. - attività connesse.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Disciplina dell'art. 2135 c.c.: controversia se l'attività di produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici costituisca un'attività connessa all'impresa agricola. Il nodo giuridico è la presenza del requisito della utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola; tale requisito è ritenuto essenziale per evitare che l'attività connessa snaturi la vocazione agricola dell'impresa.

La decisione

La sentenza ha affermato che la produzione di energia elettrica può essere qualificata come attività connessa all'impresa agricola quando risulti la utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse aziendali normalmente impiegate nell'attività agricola. Il requisito della prevalenza è considerato immanente al concetto di connessione e coerente con la ratio normativa che riconosce un regime di favore all'impresa agricola, a condizione che le attività connesse non ne snaturino la natura agricola. Di conseguenza la richiesta del ricorrente è stata accolta nella misura in cui risultava tale requisito.

Norme richiamate

  • art. 2135 cod. civ.

    L'art. 2135 va letto nel senso che l'attività connessa è ammessa se vi è la prevalente utilizzazione di attrezzature o risorse aziendali normalmente impiegate nell'attività agricola; tale condizione preserva l'identità agricola e giustifica il trattamento agevolato.

Massime di principio

  • Per qualificare un impianto fotovoltaico come attività connessa occorre dimostrare che esso impiega prevalentemente attrezzature o risorse dell'azienda normalmente utilizzate per l'attività agricola (co-ubicazione, uso comune di mezzi e strutture).
  • Va valutata la destinazione dell'energia prodotta: uso prevalente per bisogni aziendali agricoli favorisce la connessione; produzione esclusiva per vendita a terzi tende a far decadere tale qualificazione.
  • La dimensione e la configurazione dell'impianto sono rilevanti: impianti integrati e funzionalmente collegati all'azienda agricola sono più facilmente considerati connessi rispetto a impianti indipendenti e di grossa scala.
  • La prova documentale è determinante: piani di produzione, flussi energetici, contratti di cessione, correlazione tra investimento e attività agricola aiutano a dimostrare la prevalenza di risorse aziendali.
  • L'accertamento va fatto caso per caso, bilanciando elementi materiali (attrezzature, terreni, infrastrutture) e finalità economiche, per evitare che l'attività connessa snaturi la vocazione agricola dell'impresa.
  • Gli operatori dovrebbero prevedere misure organizzative e contrattuali che attestino l'integrazione dell'impianto nelle strutture aziendali (es. collegamento alla rete interna, destinazione dell'energia, impiego di strutture aziendali), per preservare il regime agevolato.

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