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Sentenza

Sentenza n. 14700/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione del provvedimento n. 20250048137-c/2305/25 emesso in data 05.01.2026 dall'Ambasciata italiana in India a Nuova Delhi, di diniego del rilascio del visto per motivi di turismo;

Giustizia amministrativa202607071

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del visto d'ingresso in Italia per motivi di turismo, successivamente riesaminato dall'amministrazione con adozione di un nuovo diniego

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità diplomatica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego emesso dall'Ambasciata italiana in India a Nuova Delhi, chiedendone l'annullamento previa sospensione. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha comunicato di avere riesaminato l'istanza e di avere adottato un nuovo diniego. Il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione sul provvedimento originariamente impugnato, riservandosi ogni tutela nei confronti del nuovo atto, e ha chiesto la declaratoria di cessata materia del contendere con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ritenendo venuto meno l'interesse del ricorrente alla pronuncia sul diniego originariamente impugnato a seguito del riesame amministrativo e dell'adozione di un nuovo diniego. La qualificazione processuale adottata è quella dell'improcedibilità ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., e non quella della cessata materia del contendere richiesta dal ricorrente. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    la causa deve essere dichiarata improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenuta perdita dell'interesse del ricorrente alla pronuncia sul provvedimento impugnato comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata all'esito della camera di consiglio, sentite le parti.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione riesamina l'istanza e adotta un nuovo provvedimento, determinando il venir meno dell'interesse alla decisione sul precedente atto impugnato, il ricorso avverso quest'ultimo deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
  • La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla pronuncia sul provvedimento originariamente impugnato è idonea a fondare la declaratoria di improcedibilità quando risulti collegata al riesame amministrativo e all'adozione di un nuovo provvedimento, restando distinta dalla tutela eventualmente proponibile contro quest'ultimo.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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