Cassazione Penale, Sentenza n. 39947/2025 del 11/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna del 19/02/2025 che aveva confermato la condanna emessa dal Tribunale di Reggio Emilia l'11/11/2020 per il delitto di rapina impropria (art. 628 c.p.). Il ricorrente contestava l'affermazione di responsabilità sostenendo che l'azione attribuita ("alzare il braccio") fosse materialmente impraticabile, dato che aveva le mani impegnate dal televisore appena trafugato, e che tale gesto non integrasse gli estremi della minaccia, sicché il fatto avrebbe dovuto essere riqualificato in furto. La censura era una reiterazione di doglianza già proposta in appello.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il gesto di alzare il braccio fosse concretamente praticabile nel dinamismo dell'azione e avesse chiara valenza intimidatoria, in linea con la dichiarazione della persona offesa che riferì che "lui ha alzato la mano destra in un gesto di minaccia". Sono richiamati precedenti giurisprudenziali sul concetto ampliativo di minaccia in tema di rapina. Il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 628 cod. pen.
Norma applicata per qualificare il fatto come rapina (anche impropria): la sentenza conferma che la presenza della minaccia integra l'elemento oggettivo della rapina, distinguendola dal furto.
Sez. 2, n. 48955 del 11/09/2019, R. (Rv. 277783–01)
Sez. 2, n. 48955 del 11/09/2019, R., Rv. 277783 – 01
Giurisprudenza richiamata secondo cui la minaccia può consistere in qualsiasi comportamento deciso, perentorio e univoco idoneo a turbare o diminuire la libertà psichica e morale del soggetto passivo.
Sez. 7, Ord. n. 35619 del 12/07/2006, Varoncelli (Rv. 234869–01)
Sez. 7, Ord. n. 35619 del 12/07/2006, Varoncelli, Rv. 234869 – 01
Ulteriore riferimento giurisprudenziale che conferma l'ampia nozione di minaccia rilevante ai fini della rapina, anche quando si tratti di gesti non verbali.
Massime di principio
- La minaccia ai fini della rapina non richiede necessariamente parole o strumenti: anche un gesto deciso, perentorio e univoco può integrare l'elemento intimidatorio se idoneo a turbare o diminuire la libertà psichica della vittima.
- La valutazione della "praticabilità" di un gesto va fatta sul piano dinamico e concreto dell'azione: la mera deduzione che le mani fossero occupate non esclude automaticamente la possibilità di compiere un gesto intimidatorio.
- La percezione della vittima (dichiarazione che il gesto è stato avvertito come minaccia) ha rilievo probatorio significativo nella qualificazione del fatto come rapina.
- Motivi già esaminati e respinti in sede di appello difficilmente superano la soglia di ammissibilità in Cassazione; in sede di legittimità è necessario proporre questioni nuove o viziate da specifici profili di diritto.
- Per ottenere la riqualificazione in furto occorre dimostrare l'effettiva impossibilità di qualsiasi comportamento idoneo a intimidire la vittima; l'assenza di tale prova favorisce la qualificazione come rapina impropria.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 39938/2025 del 11/12/2025
- Sentenza penale · 11 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 39810/2025 del 11/12/2025
- Sentenza penale · 11 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 39811/2025 del 11/12/2025
- Sentenza penale · 11 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 39814/2025 del 11/12/2025
- Sentenza penale · 11 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 39815/2025 del 11/12/2025
- Sentenza penale · 11 dic 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 39817/2025 del 11/12/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →