Sentenza del 22/05/2019 n. 13793 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune ha impugnato la sentenza della CTR di Milano sostenendo la violazione del D.Lgs. n. 23 del 2011, art. 9. Secondo il ricorrente, in caso di risoluzione del contratto di locazione finanziaria per mancato pagamento dei canoni, l'utilizzatore resta soggetto passivo IMU soltanto fino alla cessazione del contratto; da quel momento la soggettività passiva ritorna alla società di leasing proprietaria, anche se l'immobile non è stato ancora materialmente riconsegnato. Il Comune ha inoltre contestato il richiamo alla disciplina TASI, ritenuta successiva e non applicabile all'IMU.
La decisione
La Suprema Corte ha accolto il ricorso del Comune, cassato la sentenza della CTR e deciso nel merito rigettando il ricorso originario della società contribuente. Ha stabilito che, nel leasing immobiliare, il locatario è soggetto passivo IMU dalla stipula del contratto per tutta la sua durata, ma che, in caso di risoluzione anticipata, tale obbligo cessa dal momento della risoluzione e ritorna in capo alla società di leasing proprietaria, indipendentemente dalla materiale restituzione dell'immobile. L'accertamento comunale è stato quindi confermato. Le spese dell'intero procedimento sono state compensate per la novità della questione.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 23 del 2011, art. 9
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
La soggettività passiva IMU del locatario finanziario deriva dalla stipula e dalla durata del contratto, non dalla materiale consegna o detenzione dell'immobile. In caso di risoluzione del leasing, il locatario non è più soggetto passivo e l'obbligo torna al proprietario-concedente, anche se il bene non è stato ancora riconsegnato.
D.Lgs. n. 23 del 2011, art. 8, comma 2
Il richiamo a questa disposizione da parte della CTR è stato ritenuto non decisivo, poiché la disciplina specifica dell'art. 9 individua espressamente nel contratto di leasing e nella sua durata i presupposti della soggettività passiva IMU.
Legge di stabilità, art. 1, comma 672
La disposizione, relativa alla TASI, non può essere utilizzata per interpretare la disciplina IMU, perché riguarda un tributo diverso, è successiva all'anno d'imposta controverso e presenta una disciplina speciale fondata sulla detenzione del bene.
Massime di principio
- Nel leasing immobiliare, ai fini IMU conta principalmente l'esistenza e la durata del contratto, non la disponibilità materiale dell'immobile.
- L'utilizzatore è soggetto passivo IMU dalla stipula del contratto fino alla sua cessazione; la risoluzione per inadempimento produce il ritorno della soggettività passiva al proprietario-concedente.
- La mancata riconsegna fisica del bene dopo la risoluzione non mantiene automaticamente l'obbligo IMU in capo all'ex utilizzatore.
- Per individuare il soggetto passivo occorre accertare la data effettiva di cessazione o risoluzione del contratto, distinguendola dalla successiva data di restituzione dell'immobile.
- La disciplina di un tributo diverso, come la TASI, non può essere applicata automaticamente per interpretare l'IMU, soprattutto quando manca una specifica disposizione interpretativa.
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