Sentenza del 12/10/2016 n. 20518 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria, che aveva confermato l'annullamento di un avviso di rettifica del valore e di liquidazione di maggiore INVIM. Secondo l'Agenzia, il terreno non poteva beneficiare della valutazione automatica basata sul reddito catastale, poiché al momento della compravendita il PRG vigente gli attribuiva una, seppur limitata, potenzialità edificatoria. L'Ufficio ha inoltre contestato la motivazione della sentenza d'appello e l'erronea prevalenza attribuita al PUC soltanto adottato, ma non ancora approvato, e alle relative misure di salvaguardia.
La decisione
La Corte ha respinto il primo motivo, ritenendo sufficiente e chiara la motivazione della CTR, anche se sostanzialmente adesiva a quella di primo grado. Ha invece accolto i motivi relativi alla qualificazione urbanistica del terreno e all'applicazione della valutazione automatica. Le misure di salvaguardia hanno natura cautelare e non attribuiscono al piano urbanistico soltanto adottato efficacia abrogativa o sostitutiva dello strumento vigente. Poiché, alla data del trasferimento, il PRG vigente prevedeva indici di edificabilità, anche limitati, il terreno non rientrava tra quelli privi di destinazione edificatoria e non poteva essere valutato automaticamente in base al reddito catastale. La Corte ha quindi cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato il ricorso originario del contribuente, riconoscendo all'Agenzia il potere di rettificare il valore dichiarato. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 52, comma 4
La valutazione automatica opera in presenza di strumenti urbanistici e dell'assenza di una previsione di destinazione edificatoria.
La disciplina impedisce all'Amministrazione finanziaria di rettificare il valore utilizzando il valore venale di mercato quando ricorrono entrambe le condizioni previste. Il beneficio non riguarda soltanto i terreni formalmente agricoli, ma tutti quelli privi di destinazione edificatoria secondo lo strumento urbanistico rilevante.
D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 2, convertito dalla L. n. 248 del 2006
La norma è richiamata nel motivo dell'Agenzia relativo alla determinazione del valore venale del terreno e alla rilevanza della sua potenzialità edificatoria al momento del trasferimento.
D.Lgs. n. 564 del 1992, art. 36, n. 4
La disposizione è stata invocata per denunciare la nullità della sentenza d'appello per carenza di motivazione, censura però respinta perché la motivazione, anche per relationem, era chiara e riconducibile al giudice.
D.L. n. 740 del 1948, art. 4
È richiamato quale fondamento delle misure di salvaguardia, finalizzate a impedire interventi edilizi incompatibili con un piano urbanistico adottato durante il periodo precedente alla sua approvazione.
D.P.R. n. 380 del 2001, art. 12, commi 3 e 4
Le misure di salvaguardia impediscono il rilascio di provvedimenti edilizi in contrasto con il piano adottato, ma non eliminano né sostituiscono automaticamente l'efficacia dello strumento urbanistico vigente.
Art. 360 c.p.c., nn. 3, 4 e 5
Sono le disposizioni processuali utilizzate per denunciare, rispettivamente, violazione di legge, nullità della sentenza per difetto di motivazione e insufficiente motivazione su un fatto controverso e decisivo.
Massime di principio
- Per stabilire se un terreno può beneficiare della valutazione automatica, occorre verificare non solo se sia qualificato come agricolo, ma soprattutto se lo strumento urbanistico applicabile alla data del trasferimento escluda qualsiasi destinazione edificatoria.
- In caso di contrasto tra un piano vigente e un piano soltanto adottato, le misure di salvaguardia hanno funzione cautelare e non rendono automaticamente prevalente il piano adottato ai fini della qualificazione fiscale del terreno.
- La potenzialità edificatoria, anche limitata o subordinata a interventi edilizi circoscritti, può escludere l'applicazione della valutazione automatica e consentire all'Amministrazione di rettificare il valore dichiarato sulla base del valore venale.
- Ai fini fiscali, la destinazione urbanistica deve essere valutata con riferimento alla situazione giuridica esistente al momento dell'atto di trasferimento, considerando lo strumento urbanistico allora vigente.
- Un giudice d'appello può richiamare la motivazione della sentenza di primo grado senza incorrere in nullità, purché faccia propria una motivazione chiara, comprensibile e riferibile alla decisione adottata.
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