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Sentenza

Sentenza n. 869/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento prot. n.5504 del 11.5.2021 (doc. n.1) di rigetto dell'istanza di permesso di costruire del 5.3.2021, adottato dal Responsabile della Area Tecnica II del Comune di Salve, nonché, nei limiti del dedotto interesse, della deliberazione di C.C. n.5 del 31.3.2006 (doc. n.2) avente ad oggetto “Criteri Generali di indirizzo per l'installazione di strutture a carattere precario e stagionale lungo la fascia costiera”, e di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, nonché, ove ne ricorrano la possibilità ed i presupposti di cui all'art.34 comma 1 lett. c) ed all'art.31 comma 3 c.p.a., la condanna dell'ente civico al rilascio del domandato permesso di costruire

Giustizia amministrativa202101042

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente secondo cui era venuto meno l'interesse alla decisione. La natura formale della pronuncia ha giustificato la dichiarazione di irripetibilità delle spese di giudizio. Il Comune non era costituito in giudizio.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di rigetto dell'istanza di permesso di costruire, unitamente alla deliberazione consiliare recante criteri per l'installazione di strutture precarie e stagionali lungo la fascia costiera

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il diniego di permesso di costruire adottato dal Responsabile dell'Area Tecnica II del Comune di Salve e, nei limiti dell'interesse dedotto, la deliberazione consiliare recante criteri generali per l'installazione di strutture a carattere precario e stagionale lungo la fascia costiera, chiedendo l'annullamento degli atti e, ove possibile, la condanna del Comune al rilascio del permesso di costruire. Il testo della sentenza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti. Con dichiarazione del 26 aprile 2026, la ricorrente ha comunicato il venir meno dell'interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 34, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Indicato nella domanda della ricorrente quale possibile fondamento della condanna dell'amministrazione al rilascio del permesso di costruire; la sentenza non ne esamina i presupposti, stante l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 31, comma 3, c.p.a.

    Indicato nella domanda della ricorrente in relazione alla richiesta di condanna dell'amministrazione al rilascio del permesso di costruire; la sentenza non ne esamina i presupposti.

Massime di principio

  • La sopravvenuta dichiarazione del ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di legittimità dedotti.
  • Quando la pronuncia è resa esclusivamente per ragioni processuali e il giudice non esamina il merito della controversia, le spese possono essere dichiarate irripetibili in ragione della natura formale della decisione.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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