Ordinanza n. 1900/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania, Sezione staccata di Salerno (Sezione II) n. 223/2023, che ha accolto parzialmente il ricorso per l’accertamento del diritto della parte ricorrente alla retrocessione dei fondi di proprietà, espropriati dal Comune in attuazione del Piano insediamenti produttivi - PIP approvato da ultimo con deliberazione del Consiglio comunale 24 giugno 1998 n.76;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, che ha accolto parzialmente la domanda di accertamento del diritto alla retrocessione di fondi espropriati per l’attuazione di un Piano per gli insediamenti produttivi
Esito
La controversia
Il Comune ha proposto appello contro la sentenza di primo grado relativa al diritto alla retrocessione di fondi espropriati in attuazione di un Piano per gli insediamenti produttivi. Nel giudizio d’appello era già stata disposta una verificazione per ricostruire gli atti di formazione e il contenuto programmatico del Piano, verificare la sua attuazione entro il termine di efficacia decennale e individuare le opere di urbanizzazione e gli insediamenti produttivi effettivamente realizzati. Il verificatore ha chiesto una proroga di 90 giorni, motivandola con la rilevante quantità della documentazione da esaminare e con la necessità di completare l’incarico e redigere gli elaborati.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza del verificatore e ha concesso una proroga di 90 giorni, decorrente dalla comunicazione dell’ordinanza, per l’invio della bozza dell’elaborato alle parti e per l’espletamento dell’incombente istruttorio. Sono stati conseguentemente differiti anche i successivi termini delle ulteriori fasi della verificazione, secondo le scansioni già stabilite nell’ordinanza istruttoria precedente. Il giudizio non è stato definito nel merito: all’esito della verificazione, la Segreteria dovrà sottoporre il fascicolo al Presidente della Sezione per la fissazione dell’udienza pubblica di discussione.
Massime di principio
- Quando una verificazione già disposta richieda ulteriore tempo per la complessità dell’accertamento e per l’esame della documentazione, il giudice amministrativo può concedere una proroga del termine al verificatore, differendo conseguentemente le successive fasi dell’incombente secondo la scansione temporale già stabilita.
- La concessione della proroga dell’incombente istruttorio non definisce il merito della controversia e impone la prosecuzione del giudizio mediante il completamento della verificazione e la successiva fissazione dell’udienza pubblica di discussione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 9 mar 2026Ordinanza n. 157/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 9 mar 2026Ordinanza n. 158/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 9 mar 2026Ordinanza n. 159/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 9 mar 2026Ordinanza n. 160/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 9 mar 2026Ordinanza n. 161/2026 - Venezia, Sezione 2
- Ordinanza · 9 mar 2026Ordinanza n. 526/2026 - Torino, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →