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Ordinanza

Ordinanza n. 255/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’Ordinanza n. 17 del 30 01 2026 (Pratica 01/2026), notificata in data 30.01.2026, emessa dal Dirigente del Settore Urbanistica Edilizia del Comune di Orbetello, avente ad oggetto l’ordine di rimessa in pristino e/o demolizione di opere realizzate presso l’attività commerciale "Antico For no" sita in Albinia Albinia, S.R. Maremmana n. 95/97.

Giustizia amministrativa202600750

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di rimessa in pristino e/o demolizione di opere realizzate presso un'attività commerciale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza comunale che disponeva la rimessa in pristino e/o la demolizione delle opere realizzate presso l'attività commerciale. Nella fase cautelare il TAR ha rilevato come pacifico che la struttura provvisoria fosse stata mantenuta oltre il termine di 180 giorni. Quanto al pregiudizio, è stato considerato che l'Amministrazione aveva fatto salva la possibilità di rimuovere la struttura e reinstallarla dopo il decorso del termine di sei mesi.

La decisione

Il TAR ha rigettato la domanda di sospensione dell'efficacia dell'ordinanza impugnata. In questa fase sommaria ha ritenuto decisivo che la struttura provvisoria fosse stata mantenuta oltre il termine di 180 giorni, mentre il pregiudizio allegato non è stato ritenuto idoneo a giustificare la sospensione, anche perché l'Amministrazione aveva lasciato salva la possibilità di rimuovere e successivamente reinstallare la struttura dopo sei mesi. Nulla è stato disposto sulle spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il testo non esplicita ulteriormente la relativa applicazione.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la protrazione di una struttura provvisoria oltre il termine temporale previsto costituisce elemento idoneo a escludere, almeno a un sommario esame, la fondatezza della domanda di sospensione dell'ordine amministrativo di rimessione in pristino o demolizione.
  • Il pregiudizio derivante dall'esecuzione di un ordine di rimozione può non giustificare la sospensione cautelare quando l'amministrazione consenta la successiva reinstallazione della struttura dopo un periodo determinato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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