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Sentenza

Sentenza del 20/01/2020 n. 21 - Comm. Trib. Prov. Pesaro

Accertamento IMU - riduzione del 50% della base imponibile IMU - ex D.L. 201/2011 - da parte del contribuente per asserita inagibilità dell'immobile - Rigetto.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente chiedeva la riduzione del 50% della base imponibile IMU per asserita inagibilità dell'immobile ai sensi dell'art. 1, comma 3, D.L. 201/2011. Sosteneva che il Comune era comunque a conoscenza dello stato di inagibilità e pertanto doveva applicare la riduzione, malgrado non avesse presentato la perizia o la dichiarazione sostitutiva previste dalla norma e dal regolamento comunale.

La decisione

La Commissione ha respinto il ricorso ritenendolo palesemente infondato. Ha ritenuto mancanti i presupposti formali e sostanziali per l'agevolazione: non era stata acquisita la perizia dell'ufficio tecnico comunale a carico del proprietario né era stata presentata la dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000; inoltre non risultava che l'immobile fosse in degrado sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione come previsto dal regolamento comunale. La riduzione ha decorrenza dalla data della perizia o della dichiarazione e quindi non poteva trovare applicazione per il 2014. È stata respinta anche la richiesta di esclusione delle sanzioni per presunta incertezza normativa. Il ricorrente è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 450,00 euro.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 3, D.L. n. 201/2011

    la base imponibile dei fabbricati e' ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni; l'inagibilita' o inabitabilita' e' accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario... in alternativa il contribuente ha facolta' di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR n. 445/2000

    La Corte-amministrativa ha interpretato la norma come condizionata a due alternative formali: perizia comunale a spese del proprietario o dichiarazione sostitutiva del contribuente, con possibilita' di verifica da parte del Comune; in mancanza di tali adempimenti la riduzione non può essere concessa.

  • DPR 28 dicembre 2000, n. 445

    norme sul valore e efficacia delle dichiarazioni sostitutive

    Consente al contribuente di presentare una dichiarazione sostitutiva per attestare l'inagibilita', ma tale dichiarazione e' soggetta alla riserva di verifica comunale e non sostituisce la necessità della formale acquisizione per l'applicazione dell'agevolazione.

  • Regolamento Comunale (art. 3)

    disciplinazione delle caratteristiche di degrado sopravvenuto e procedura: perizia dell'ufficio tecnico con spese a carico del contribuente ovvero dichiarazione sostitutiva con riserva di verifica; decorrenza della riduzione dalla data della perizia o della dichiarazione

    Il regolamento integra la disciplina nazionale specificando che la fatiscenza deve essere tale da non essere superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria; conferma l'obbligo formale e la decorrenza della riduzione.

  • DPR n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), art. 3, comma 1, lettere c) e d)

    citato dal regolamento per definire interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia

    Usato come parametro tecnico per valutare se lo stato dell'immobile rientri nella fattispecie di degrado non rimuovibile con manutenzione; se non ricorrono tali caratteristiche la riduzione non è applicabile.

  • D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546; D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472; L. 2 luglio 2000, n. 212

    norme richiamate in relazione alla disciplina dei ricorsi e all'istituto dell'incertezza normativa

    Le disposizioni sono richiamate per respingere la richiesta di esclusione delle sanzioni per presunta incertezza normativa: la Commissione ha ritenuto che non sussistesse una situazione di inevitabile ambiguità o equivoco sul contenuto della norma tributaria.

Massime di principio

  • La riduzione del 50% della base imponibile IMU per fabbricati inagibili/inabitabili si applica solo se sussiste una delle due condizioni formali: perizia dell'ufficio tecnico comunale a spese del proprietario oppure dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000; in assenza di entrambe la riduzione non è riconoscibile.
  • Le amministrazioni comunali possono precisare tramite regolamento i requisiti tecnici della fatiscenza o inagibilita' (ad esempio stato non superabile con interventi di manutenzione ordinaria) e la riduzione decorre dalla data di perizia o di presentazione della dichiarazione.
  • La mera conoscenza fattuale del Comune circa uno stato di degrado non substituisce gli adempimenti formali richiesti dalla norma: il contribuente deve attivare le procedure previste (perizia o dichiarazione) per ottenere l'agevolazione.
  • Se il contribuente presenta dichiarazione sostitutiva, il Comune conserva il potere di verificarne la veridicità mediante il proprio ufficio tecnico o professionista esterno; quindi l'agevolazione non è automatica.
  • La richiesta di esclusione di sanzioni basata su presunta incertezza normativa richiede un livello elevato di ambiguità della norma; la sola difficoltà di interpretazione non è sufficiente a esonerare dalle sanzioni se la disciplina è chiara.

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