Sentenza del 17/02/2016 n. 846 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento, liquidazione e controlli - Accertamento sintetico - Redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte - Onere della prova del contribuente - Specifica destinazione delle somme - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa decisione afferma che è sufficiente dimostrare la stretta correlazione tra le spese e le somme provenienti da redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte. Non occorre provare la specifica destinazione di ciascun importo, perché ciò imporrebbe al contribuente una probatio diabolica. Il testo fornito non indica gli importi, le date, l'esito dei precedenti gradi né le statuizioni sulle spese.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda l'onere probatorio del contribuente nell'accertamento sintetico ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. 600/1973. Per superare la ricostruzione sintetica del reddito, il contribuente intendeva dimostrare che alcune somme utilizzate provenivano da redditi esenti o già assoggettati a ritenuta alla fonte. La questione era se dovesse provare anche la specifica destinazione di ciascuna somma alle spese contestate.
Norme richiamate
Nell'ambito di un accertamento sintetico, qualora il contribuente intenda provare che determinati importi di denaro costituiscono redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte, al fine di evitare di sottoporre il contribuente ad una probatio diabolica, è sufficiente che dimostri la stretta correlazione tra spese e somme derivanti da tali redditi esenti, o già soggetti a ritenuta alla fonte, senza che si renda necessario provarne la specifica destinazione.
Per contrastare l'accertamento sintetico, il contribuente deve provare la provenienza delle somme da redditi esenti o già tassati alla fonte e la loro stretta correlazione con le spese; non è richiesto di ricostruire la specifica destinazione di ogni somma.
Massime di principio
- In un accertamento sintetico, la prova di somme provenienti da redditi esenti o già assoggettati a ritenuta può essere fornita dimostrando la loro correlazione con le spese contestate.
- Non si può esigere dal contribuente una tracciabilità puntuale della destinazione di ogni importo, quando ciò comporterebbe una probatio diabolica; resta necessario dimostrare in modo concreto il collegamento tra le risorse e le spese.
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