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Ordinanza

Ordinanza n. 237/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'annullamento - della determina n. -OMISSIS- adottata dal Comune di Melito Di Melito Porto Salvo avente ad oggetto diniego di mobilità alloggio ERP, ex art. 43 della Legge Regionale n. 32/1996; - di ogni altro atto di natura regolamentare presupposto, consequenziale, connesso e/o da quest’ultimo richiamato.

Giustizia amministrativa202300050

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego comunale di mobilità o cambio dell'alloggio ERP

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente, assegnataria di un alloggio ERP, ha impugnato il diniego opposto dal Comune alla richiesta di cambio alloggio presentata ai sensi dell'art. 43 della legge regionale n. 32/1996, deducendo plurimi motivi di gravame. Nel corso dell'esame preliminare, il TAR ha rilevato che l'alloggio era stato assegnato per fronteggiare una grave emergenza abitativa conseguente allo sgombero, per ragioni igienico-sanitarie, dell'abitazione sita in un campo ROM. L'assegnazione, disposta nell'aprile 2021, aveva efficacia biennale ai sensi dell'art. 31 della legge regionale n. 32/1996.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso il ricorso nel merito. Ha rilevato, in via preliminare, che la sopravvenuta inefficacia biennale dell'assegnazione emergenziale potrebbe avere privato la ricorrente del titolo necessario per coltivare la domanda di mobilità, determinando il venir meno dell'interesse alla definizione del giudizio. Prima di assumere una decisione, il Collegio ha disposto, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., l'assegnazione alle parti di un termine di sette giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie limitatamente a tale questione. L'ordinanza è quindi interlocutoria e non contiene statuizioni definitive sull'annullamento del diniego né sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 43 l.r. Calabria n. 32/1996

    cambio alloggio (cd. mobilità)

    La disposizione è indicata quale base normativa dell'istanza di mobilità dell'assegnataria dell'alloggio ERP.

  • art. 31 l.r. Calabria n. 32/1996

    efficacia biennale dell’assegnazione

    Il TAR ritiene rilevante la durata biennale dell'assegnazione emergenziale e prospetta che la sua scadenza abbia fatto venir meno il titolo alla mobilità.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Il Collegio lo richiama per sottoporre alle parti una questione rilevata d'ufficio e consentire il deposito di memorie prima della decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La norma è richiamata nell'ordinanza, ma dal testo non emerge una specifica interpretazione applicata dal Collegio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice rileva d'ufficio una questione potenzialmente decisiva, deve sottoporla al contraddittorio delle parti assegnando un termine per il deposito di memorie prima di definire il giudizio.
  • La scadenza dell'efficacia temporale di un'assegnazione emergenziale di un alloggio ERP può incidere sulla permanenza del titolo sostanziale a chiedere la mobilità e, conseguentemente, sull'interesse attuale alla decisione del ricorso contro il diniego della mobilità; tale effetto deve essere verificato nel contraddittorio processuale.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interessePartecipazione procedimentale

Testo integrale

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