Sentenza del 16/04/2015 n. 1609 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Art. 36 bis d.p.r. n.600/1973 e art. 54 bis d.p.r. n.633/72.- Rimborso da parte dell'Agente della riscossione con mod. V.R. del contribuente. - Liquidazione dell'Agenzia delle Entrate.- Cartella di pagamento.- Legittimità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la legittimità della cartella emessa dopo il mancato riconoscimento di un rimborso IVA richiesto tramite modello VR all’Agente della riscossione. La controversia riguardava, in particolare, la possibilità per l’Agenzia delle Entrate di disconoscere il rimborso attraverso il controllo automatizzato, senza una preventiva attività valutativa o istruttoria complessa.
La decisione
La cartella di pagamento è stata ritenuta legittima. Le divergenze risultavano direttamente dalla dichiarazione del contribuente e potevano quindi essere rilevate mediante il controllo automatizzato previsto dagli artt. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del d.P.R. n. 633/1972. È stato inoltre ritenuto legittimo il disconoscimento del rimborso IVA richiesto all’Agente della riscossione, soggetto distinto dall’Agenzia delle Entrate, poiché quest’ultima aveva il potere-dovere di verificare e liquidare la posizione fiscale del contribuente.
Norme richiamate
Art. 36-bis d.P.R. n. 600/1973
Controllo automatico delle dichiarazioni dei redditi
Consente all’Agenzia delle Entrate di effettuare controlli automatizzati e di iscrivere a ruolo le somme dovute quando le irregolarità emergono direttamente dai dati dichiarati, senza necessità di valutazioni discrezionali o di un’attività istruttoria complessa.
Art. 54-bis d.P.R. n. 633/1972
Liquidazione dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione
Permette il controllo automatizzato delle dichiarazioni IVA e il recupero delle somme non spettanti, inclusi rimborsi o crediti non riconoscibili sulla base dei dati risultanti dalla dichiarazione.
Modello VR per la richiesta di rimborso IVA
La richiesta presentata mediante modello VR non impedisce all’Agenzia delle Entrate di verificare la spettanza del rimborso. L’Agente della riscossione e l’Agenzia delle Entrate svolgono funzioni distinte: il primo può procedere al pagamento, mentre la seconda verifica la correttezza e la spettanza del credito.
Massime di principio
- La cartella emessa a seguito di controllo automatizzato è generalmente legittima quando l’irregolarità o la non spettanza del credito emerge direttamente dai dati indicati dal contribuente nella dichiarazione.
- Non è necessario un preventivo accertamento motivato con una valutazione sostanziale quando l’Amministrazione si limita a correggere errori, incongruenze o crediti non risultanti dalla dichiarazione.
- La richiesta di un rimborso IVA non attribuisce automaticamente al contribuente il diritto al pagamento: il rimborso resta subordinato alla verifica della sua spettanza da parte dell’Agenzia delle Entrate.
- La distinzione tra Agenzia delle Entrate e Agente della riscossione è rilevante: l’Agente della riscossione esegue il pagamento o la riscossione, mentre l’Agenzia delle Entrate determina e verifica il credito fiscale.
- In situazioni analoghe, la contestazione della cartella può avere maggiore fondamento solo se l’Amministrazione ha compiuto valutazioni giuridiche o fattuali non ricavabili direttamente dalla dichiarazione, oppure se il contribuente dimostra errori nei dati utilizzati o carenze procedurali.
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