Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 283/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600496

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto assessoriale di nomina e successivo rinnovo dell’incarico di un commissario ad acta per effettuare le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari e convocare il Consiglio comunale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (assessorato regionale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, il decreto regionale di nomina di un commissario ad acta incaricato di effettuare le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari, nonché gli atti presupposti e il successivo decreto di rinnovo dell’incarico. Ha chiesto la sospensione cautelare degli atti, invocando fatti sopravvenuti costituiti da una sequenza di atti unilaterali del Sindaco, ritenuti dal Comune idonei a incidere sull’esecuzione del provvedimento regionale e sul periculum in mora.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare proposta con i motivi aggiunti. Ha ritenuto che gli atti unilaterali del Sindaco fossero, all’evidenza, finalizzati a impedire l’esecuzione del provvedimento regionale di nomina del commissario ad acta, rinviando quanto alla legittimità del decreto alle valutazioni già svolte nell’ordinanza cautelare n. 160/2026. Il Collegio ha ribadito che la mancata effettuazione delle surroghe possibili costituisce un presupposto logico-giuridico anteriore alla declaratoria di scioglimento del Consiglio comunale e non un mero fatto sopravvenuto accidentale. Quanto al periculum in mora, nel bilanciamento degli interessi ha ritenuto prevalenti l’interesse pubblico al regolare funzionamento degli organi democratici dell’ente locale e l’interesse della collettività amministrata a disporre di un organo assembleare pienamente operativo. È stata fissata al 26 maggio 2026 la camera di consiglio per la trattazione della domanda incidentale dei controinteressati di esecuzione della misura cautelare ai sensi dell’art. 59 c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico del Comune, nella misura di euro 1.000,00 oltre accessori in favore dell’Assessorato e di euro 1.000,00 oltre accessori in favore dei controinteressati costituiti; nulla per le parti non costituite.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale richiesta dal Comune; l’istanza è stata respinta.

  • art. 59 c.p.a.

    È stato indicato quale fondamento della domanda incidentale dei controinteressati diretta all’esecuzione della misura cautelare; la relativa trattazione è stata rinviata a una successiva camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare relativa a provvedimenti sostitutivi diretti ad assicurare la funzionalità degli organi elettivi di un ente locale, l’interesse pubblico al regolare funzionamento degli organi democratici e l’interesse della collettività a disporre di un organo assembleare operativo possono prevalere sull’interesse dell’ente ricorrente alla sospensione dell’atto.
  • La mancata effettuazione delle surroghe possibili dei consiglieri comunali dimissionari costituisce un antecedente logico-giuridico della declaratoria di scioglimento del Consiglio comunale e non può essere qualificata come mero fatto sopravvenuto accidentale.
  • Atti unilaterali adottati dal Sindaco e obiettivamente finalizzati a impedire l’esecuzione di un provvedimento regionale di nomina di un commissario ad acta non fondano, di per sé, un periculum in mora idoneo a giustificare la sospensione del provvedimento commissariale.

Come è indicizzato

MaterieOrgani degli enti localiGiurisdizione e ripartoTutela cautelare
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.