Sentenza n. 3657/2026 - Milano, Sezione 3
Per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 5524/2024, depositata il 06.12.2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta docente, o altro equipollente, per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 5524/2024, passata in giudicato e ritualmente notificata, con la quale il Ministero era stato condannato a mettere a disposizione la carta docente, o altro equipollente, per l'importo di euro 500,00 annui in relazione agli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. La ricorrente ha dedotto la mancata esecuzione della pronuncia e l'omesso pagamento delle somme dovute. Il giudizio di ottemperanza non comprendeva le spese di lite liquidate nella sentenza civile, distratte in favore del difensore. Il Ministero, pur costituito, non ha contestato l'esistenza o l'ammontare del credito e non ha fornito indicazioni sull'adempimento. È decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per il pagamento dei debiti delle amministrazioni pubbliche.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti indicati, accertando l'inottemperanza del Ministero alla sentenza civile passata in giudicato. Ha rilevato che il titolo era stato ritualmente notificato, che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni e che non risultavano effettuati neppure pagamenti parziali; inoltre, il credito non era stato contestato dal Ministero né nell'an né nel quantum. Ha ordinato al Ministero di effettuare integralmente i pagamenti dovuti entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con facoltà di delega, attribuendogli un ulteriore termine di 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza per eseguire il pagamento e compiere gli atti necessari, a carico e spese dell'amministrazione inadempiente. L'incarico commissariale è stato qualificato come adempimento connesso ai doveri d'istituto. Le spese del giudizio sono state compensate, poiché la ricorrente aveva depositato la relata di notifica del titolo solo dopo un rinvio disposto dal TAR, contribuendo alla dilatazione dei tempi processuali. L'ottemperanza non è stata estesa alle spese del giudizio civile, non essendo stata proposta domanda al riguardo.
Norme richiamate
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30
termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento
Il termine dilatorio per l'esecuzione dei pagamenti a carico delle amministrazioni pubbliche deve essere decorso prima di poter accertare l'inottemperanza al titolo esecutivo.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza di condanna passata in giudicato e ritualmente notificata, l'inottemperanza dell'amministrazione può essere accertata quando sia decorso il termine dilatorio previsto dalla legge per il pagamento e non risulti eseguita, neppure parzialmente, la prestazione dovuta.
- Quando l'amministrazione costituita non contesta né l'esistenza né l'ammontare del credito risultante dal titolo e non fornisce elementi sull'avvenuto adempimento, il giudice può accertare l'inottemperanza sulla base della documentazione prodotta dal ricorrente e delle sue dichiarazioni.
- In caso di accertata inottemperanza, il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'adempimento e nominare sin d'ora un commissario ad acta per l'eventuale successiva inerzia, specificando termini, poteri e modalità dell'intervento sostitutivo.
- L'oggetto del giudizio di ottemperanza è delimitato dalla domanda proposta: non possono essere comprese somme, quali le spese del giudizio definito dal titolo, quando l'azione non sia stata esperita anche in relazione a tali poste.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 13 lug 2026Sentenza n. 1540/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 13 lug 2026Sentenza n. 1541/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 13 lug 2026Sentenza n. 1542/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 13 lug 2026Sentenza n. 1545/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 13 lug 2026Sentenza n. 1546/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 13 lug 2026Sentenza n. 1549/2026 - Venezia, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →