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Sentenza

Sentenza n. 216/2026 - Salerno, Sezione 2

avverso e per l’annullamento del diniego espresso sull'istanza di accesso ai documenti amministrativi presentata in data 29/12/2025, rigettata il 7.1.2026; rigetto del chiarimento del 7.1.2026; nonché avverso e per l’annullamento previa sospensione: della ordinanza del 23.10.2025 del Comune di Capaccio Paestum recante ordine demolitorio della porzione di fabbricato gestito dalla ricorrente notificato il 13.11.2025.

Giustizia amministrativa202600061

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego di accesso documentale e ordinanza comunale di demolizione diretta anche nei confronti della società conduttrice

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (conduttrice)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente, conduttrice di un immobile nel quale esercita un’attività agrituristica, ha impugnato sia il diniego opposto dal Comune all’istanza di accesso ai documenti relativi ai titoli edilizi e al procedimento culminato nell’ordinanza di demolizione, sia l’ordinanza stessa. Quanto all’accesso, ha dedotto la sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale, la propria legittimazione autonoma e l’esigenza difensiva, anche in vista dell’eventuale presentazione di un’istanza di sanatoria. Quanto all’ordinanza demolitoria, ha dedotto il difetto di legittimazione passiva, non essendo stata dimostrata la propria responsabilità nella realizzazione degli abusi, nonché, in subordine, vizi relativi ai presupposti della demolizione, alla sanabilità o fiscalizzazione degli interventi, alla partecipazione procedimentale, all’istruttoria, al diritto di difesa, all’affidamento e alla motivazione. Il Comune ha sostenuto la legittimità degli atti e la carenza di legittimazione della società all’accesso. La proprietaria dell’immobile, individuabile dagli atti e titolare di interessi potenzialmente confliggenti rispetto all’ostensione e all’eventuale sanatoria, non è stata coinvolta né nel procedimento di accesso né mediante notifica del ricorso.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. Ha accolto la domanda di annullamento dell’ordinanza di demolizione nella parte in cui era rivolta anche contro la società conduttrice. Ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001, destinatari dell’ingiunzione sono il proprietario e il responsabile dell’abuso; quando proprietario e autore dell’abuso non coincidono, l’amministrazione deve accertare la responsabilità del destinatario e indicare puntualmente gli elementi fattuali e giuridici che ne giustificano l’imputazione. La mera qualità di conduttrice o utilizzatrice dell’immobile non dimostra la realizzazione dell’abuso né è sufficiente a fondare la legittimazione passiva. Nel caso concreto il Comune si è limitato a richiamare la qualità di conduttrice e non ha fornito ulteriori elementi, mentre la responsabilità della società non risultava motivata nell’ordinanza. Le argomentazioni sviluppate dal Comune nella memoria difensiva non potevano integrare la motivazione dell’atto, costituendo motivazione postuma. Il TAR ha invece dichiarato inammissibile l’impugnazione del diniego di accesso per mancata notifica alla proprietaria dell’immobile, qualificabile come controinteressata immediatamente individuabile dagli atti e portatrice di interessi potenzialmente contrari all’ostensione e all’eventuale sanatoria. Le spese sono state compensate per reciproca soccombenza.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l'esecuzione di interventi in assenza di permesso, in totale difformità dal medesimo, ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell'articolo 32, ingiunge al proprietario e al responsabile dell'abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l'area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3

    L’ingiunzione demolitoria può essere rivolta al proprietario e al responsabile dell’abuso. Quando il destinatario non è il proprietario, l’amministrazione deve accertarne e motivarne puntualmente la responsabilità; la mera qualità di conduttore o utilizzatore dell’immobile non è sufficiente.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    È richiamato quale possibile strumento di sanatoria per il quale la società intendeva acquisire i documenti edilizi, ma il giudice non esamina nel merito i relativi presupposti.

  • art. 24 l. 241/1990

    È richiamato tra le disposizioni invocate dalla ricorrente con riguardo all’esigenza difensiva dell’accesso; la domanda di accesso è tuttavia dichiarata inammissibile per omessa notifica alla controinteressata.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata quando, sentite le parti, la causa è matura per la decisione; il TAR ne ha applicato il rito.

Massime di principio

  • Ai sensi dell’art. 31 d.P.R. 380/2001, l’ordine di demolizione deve essere rivolto al proprietario e al responsabile dell’abuso; quando il destinatario non è il proprietario, l’amministrazione deve previamente accertare la sua responsabilità nella realizzazione dell’abuso e indicare nell’atto gli elementi fattuali e giuridici che fondano tale imputazione.
  • La mera disponibilità, conduzione o utilizzazione di un manufatto abusivo non dimostra, di per sé, la responsabilità dell’abuso edilizio e non legittima automaticamente l’adozione dell’ordine di demolizione nei confronti del conduttore.
  • La motivazione dell’ordine di demolizione non può essere integrata mediante argomentazioni contenute negli scritti difensivi dell’amministrazione, quando tali argomentazioni introducano per la prima volta gli elementi posti a fondamento della responsabilità del destinatario.
  • Nel giudizio avverso il diniego di accesso documentale, il soggetto titolare di interessi potenzialmente contrari all’ostensione, immediatamente individuabile dagli atti del procedimento, deve essere coinvolto quale controinteressato; la mancata notifica del ricorso determina l’inammissibilità della domanda di accesso.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAccesso documentaleLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiEdiliziaAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneEccesso di potereTutela del terzo

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