L.R. Sicilia 1/2013
Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2013.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge autorizza la Regione Siciliana all’esercizio provvisorio del bilancio 2013 fino al 30 aprile 2013 e disciplina alcune deroghe ai dodicesimi. Reca inoltre misure temporanee, sempre fino al 30 aprile 2013, per consorzi di bonifica, EAS in liquidazione, soggetti dei progetti “Emergenza Palermo”, campagna di meccanizzazione agricola e un fondo di rotazione per i comuni in predissesto. Le disposizioni producono effetti dall’1 gennaio 2013.
Esercizio provvisorio del bilancio 2013 e misure urgenti in materia di personale e enti regionali
Esercizio provvisorio del bilancio 2013 e misure straordinarie in materia di personale
La legge regionale siciliana autorizza l’esercizio provvisorio del bilancio per l’anno finanziario 2013 e introduce una serie di interventi finanziari e organizzativi, prevalentemente a carattere temporaneo, finalizzati a sostenere enti, personale e amministrazioni locali della Regione Siciliana.
Esercizio provvisorio del bilancio
Il Governo della Regione è autorizzato a gestire provvisoriamente il bilancio 2013 fino all’approvazione con legge regionale e comunque non oltre il 30 aprile 2013. La gestione avviene secondo gli stati di previsione dell’entrata e della spesa e secondo il disegno di legge correlato alla presente legge e alla delibera legislativa in materia di personale e disposizioni contabili approvata il 30 dicembre 2012.
La limitazione dei dodicesimi per impegni e pagamenti non si applica, oltre ai casi già previsti dalla normativa richiamata, alle spese per:
- realizzazione di programmi comunitari;
- interventi a valere sul fondo per le autonomie locali relativi al saldo della quarta trimestralità 2012;
- fondo globale iscritto nell’esercizio provvisorio 2013, limitatamente alle iniziative legislative volte a fronteggiare spese obbligatorie per la corresponsione delle retribuzioni ai lavoratori precari.
Consorzi di bonifica e garanzie occupazionali
I Consorzi di bonifica sono autorizzati, fino al 30 aprile 2013, ad assicurare anche parzialmente le garanzie occupazionali previste dalla normativa regionale del 2012, nei limiti delle risorse disponibili e in ogni caso correlando la garanzia occupazionale alla superficie irrigua, anche mediante mobilità obbligatoria tra consorzi dei soggetti interessati. Il tutto resta entro il limite massimo previsto dalle rispettive normative.
Per questa finalità l’Assessorato regionale delle risorse agricole ed alimentari può trasferire ai consorzi 3,6 milioni di euro entro il 30 aprile 2013. L’onere è coperto nell’esercizio provvisorio 2013 sul capitolo indicato dalla legge.
I soggetti attuatori delle ordinanze nei settori della protezione civile, dei rifiuti e dell’ambiente devono avvalersi con priorità di tali soggetti rispetto ad altro personale. Se il personale è impiegato per tali ordinanze o in progetti finanziati con fondi extraregionali, le relative risorse devono essere versate in entrata al bilancio regionale.
Interventi per l’EAS in liquidazione e per enti che assorbono personale
In favore dell’Ente acquedotti siciliani (EAS) in liquidazione è autorizzata, fino al 30 aprile 2013, una spesa massima di 4,752 milioni di euro, destinata esclusivamente agli oneri per il personale.
Per il concorso al pagamento degli emolumenti del personale proveniente dall’EAS in liquidazione sono concessi contributi fino al 30 aprile 2013 a:
- Istituto regionale del vino e dell’olio: fino a 69 mila euro;
- IRSAP: fino a 369 mila euro;
- ERSU della Sicilia: fino a 987 mila euro.
Gli oneri complessivi sono quantificati in 6,177 milioni di euro e trovano copertura nell’esercizio provvisorio 2013.
Soggetti coinvolti nei progetti “Emergenza Palermo”
È autorizzata, fino al 30 aprile 2013, la spesa di 12 milioni di euro per le finalità dell’articolo 52, comma 6, della legge regionale n. 11/2010, relativa ai soggetti coinvolti nei progetti “Emergenza Palermo”. La previsione è posta nelle more di un riordino della materia e della costruzione di una disciplina organica sulle politiche attive del lavoro.
Fondo di rotazione per i comuni in predissesto
Per l’anno 2012 è istituito presso l’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica un Fondo di rotazione di intervento straordinario per i comuni che abbiano attivato la procedura di predissesto ai sensi del decreto-legge n. 174/2012, convertito dalla legge n. 213/2012.
Possono accedervi i comuni soggetti al patto di stabilità interno che:
- abbiano già ottenuto l’approvazione del piano di rientro;
- presentino perduranti situazioni di squilibrio finanziario.
Sono considerati in tale situazione i comuni che hanno violato il patto di stabilità interno nel biennio precedente alla domanda. In caso di domande superiori alla dotazione, il fondo è ripartito proporzionalmente tra i richiedenti.
I comuni beneficiari restituiscono le somme in cinque anni, con rate annuali costanti e senza interessi; ciascun comune può accedere una sola volta e chiedere al massimo l’80% di quanto riconosciuto ai sensi della normativa statale richiamata. In caso di mancata o parziale restituzione, la Regione può recuperare le somme riducendo importi dovuti al comune inadempiente. La dotazione del fondo è pari a 40 milioni di euro per il 2012.
Le disposizioni si applicano anche ai comuni che hanno già dichiarato il dissesto negli ultimi due esercizi finanziari, nel rispetto della normativa vigente.
Campagna di meccanizzazione agricola
L’Ente di sviluppo agricolo (ESA), nelle more della riorganizzazione dell’ente, è autorizzato fino al 30 aprile 2013 ad assicurare anche parzialmente, nei limiti delle risorse disponibili, la campagna di meccanizzazione agricola prevista dalla normativa regionale del 1998.
Per questa finalità l’Assessorato regionale per le risorse agricole ed alimentari può trasferire all’ESA 1,2 milioni di euro fino al 30 aprile 2013, con copertura nell’esercizio provvisorio 2013.
Decorrenza ed efficacia
La legge entra in vigore lo stesso giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Le disposizioni producono effetti a decorrere dall’1 gennaio 2013.
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