L.R. Sicilia 8/2013
Norme in materia di rappresentanza e doppia preferenza di
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana introduce il limite dei due terzi per ciascun genere nelle liste per consigli comunali e circoscrizionali e disciplina la doppia preferenza di genere: se si esprimono due preferenze, devono riguardare un uomo e una donna della stessa lista, altrimenti la seconda è nulla. Prevede anche il controllo di ammissibilità delle liste e la loro eventuale regolarizzazione o riduzione. È entrata in vigore il giorno della pubblicazione (12 aprile 2013).
Rappresentanza di genere e doppia preferenza di genere nelle elezioni comunali siciliane
Rappresentanza di genere e doppia preferenza di genere nelle elezioni comunali siciliane
La legge regionale disciplina la composizione delle liste e il sistema di espressione del voto per le elezioni comunali e circoscrizionali nella Regione Siciliana, introducendo regole volte a garantire la rappresentanza di genere e la cd. doppia preferenza di genere.
Ambito di applicazione
Le disposizioni incidono sulla legge regionale 15 settembre 1997, n. 35, e sul Testo unico per l’elezione dei consigli comunali nella Regione siciliana. La disciplina riguarda:
- le liste di candidati per il consiglio comunale e il consiglio circoscrizionale;
- le modalità di voto e di espressione delle preferenze nelle elezioni comunali siciliane.
Composizione delle liste e rappresentanza di genere
Per le liste presentate per l’elezione dei consigli comunali e circoscrizionali, nessun genere può essere rappresentato in misura superiore a due terzi dei componenti della lista. In caso di numero con decimali:
- si arrotonda all’unità superiore se la cifra decimale è pari o superiore a 0,5;
- si arrotonda all’unità inferiore se la cifra decimale è inferiore a 0,5.
Espressione del voto e doppia preferenza di genere
L’elettore esprime il voto di lista tracciando un segno sul contrassegno prescelto. Può inoltre indicare fino a due preferenze per candidati della lista votata.
Se vengono espresse due preferenze, esse devono riguardare:
- un candidato di genere maschile;
- un candidato di genere femminile;
- entrambi appartenenti alla stessa lista votata.
In caso contrario, la seconda preferenza è nulla. La regola vale per le diverse disposizioni richiamate dalla legge regionale, con formulazione sostanzialmente uniforme.
Verifica delle liste e regolarizzazione
In sede di controllo delle candidature per l’elezione dei consigli comunali, l’ufficio competente verifica il rispetto del limite di rappresentanza di genere. Se la lista non è conforme:
- viene assegnato ai presentatori un termine di 24 ore per regolarizzarla;
- decorso inutilmente il termine, la lista viene ridotta cancellando i candidati del genere più rappresentato, a partire dall’ultimo in lista;
- se, dopo la riduzione, il numero dei candidati scende sotto il minimo richiesto, la lista è ricusata.
Regime del voto nei consigli comunali
Per l’elezione dei consigli comunali, l’elettore può esprimere al massimo due preferenze esclusivamente per candidati della lista votata. Se indica più di due preferenze, si considera validamente votata solo la lista, ferme le altre cause di nullità previste dalla legge. È inoltre soppressa una precedente previsione del comma 4 dell’articolo 38 del testo unico.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, avvenuta il 12 aprile 2013.
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