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Ordinanza

Ordinanza n. 993/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio recante prot. n. -OMISSIS-el 6 ottobre 2025, pratica n. 2025 0018261, notificato il 18 novembre 2025, emesso dall'Ambasciata d'Italia di Islamabad

Giustizia amministrativa202515337

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Ambasciata d'Italia di Islamabad ha respinto la domanda di visto d'ingresso per motivi di studio, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il TAR ha rilevato la presenza di profili critici di rito, riservandone l'approfondimento nella fase di merito, e ha ritenuto necessario acquisire dall'Amministrazione una relazione dettagliata di chiarimenti alla luce delle censure formulate e della documentazione prodotta dal ricorrente. In particolare, l'istruttoria deve riguardare il rispetto delle prescrizioni relative ai mezzi di sussistenza minimi richiesti allo straniero, secondo la tabella allegata alla Direttiva del Ministero dell'Interno del 1° marzo 2000.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ha disposto un'istruttoria, onerando il ricorrente di notificare all'Ambasciata che ha adottato l'atto impugnato l'ordinanza e il ricorso introduttivo entro 48 ore dalla comunicazione dell'ordinanza. Ha inoltre onerato il rappresentante dell'Ufficio consolare di procedere al riesame della posizione, attenendosi ai criteri relativi ai mezzi di sussistenza minimi richiamati in motivazione, e di depositare l'esito del riesame entro il quarto giorno precedente alla camera di consiglio fissata per il 25 marzo 2026. Le spese della fase sono state riservate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito dei poteri cautelari del giudice amministrativo, ma la decisione è stata rinviata dopo l'acquisizione di chiarimenti istruttori.

  • Direttiva del Ministero dell'Interno 1° marzo 2000, Tabella allegata

    I chiarimenti dell'Amministrazione devono verificare la posizione del richiedente alla luce delle prescrizioni sui mezzi di sussistenza minimi richiesti allo straniero.

Massime di principio

  • Quando la decisione su una domanda cautelare relativa al diniego di un visto d'ingresso richiede l'approfondimento dei fatti e delle censure dedotte, il giudice amministrativo può disporre una relazione istruttoria a carico dell'Amministrazione e rinviare la delibazione cautelare a una successiva camera di consiglio.
  • Nel riesame istruttorio di un diniego di visto per motivi di studio, l'Amministrazione deve confrontarsi specificamente con la documentazione del richiedente e verificare i mezzi di sussistenza minimi secondo i criteri previsti dalla tabella allegata alla Direttiva del Ministero dell'Interno del 1° marzo 2000.
  • Il giudice amministrativo può onerare il ricorrente della notificazione dell'ordinanza e del ricorso alla sede diplomatica che ha adottato il provvedimento, fissando un termine perentorio per assicurare il contraddittorio e l'esecuzione dell'incombente istruttorio.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoDifetto di istruttoria

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