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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46829/2022 del 12/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello de L'Aquila che aveva confermato la responsabilità penale di Davide Cavacchioli per violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle cose e per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorrente ha proposto due motivi: 1) vizio di motivazione sul reato di violazione di domicilio, sostenendo che fosse autorizzato a pernottare presso l'abitazione della persona offesa per la relazione sentimentale intercorrente; 2) vizio di motivazione sul reato di resistenza a pubblico ufficiale, deducendo l'assenza del dolo per uno stato di forte agitazione al momento del fatto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità dei motivi, rilevando la cosiddetta doppia conforme tra le decisioni di primo e secondo grado e ritenendo che le doglianze riproponessero ragioni già valutate senza apportare elementi nuovi o specifici. Sull'articolazione dei motivi, la Corte ha condiviso la ricostruzione dei fatti (dichiarazioni della persona offesa e verbale degli agenti) che escludono un'autorizzazione preventiva all'accesso. Quanto alla deduzione dello stato di agitazione, la Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la semplice agitazione non integra una infermità tale da escludere la capacità di intendere e volere. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 173 disposizioni attuative cod. proc. pen.

    Richiesta motivazionale nei limiti necessari; i motivi devono essere enunciati in modo sufficientemente specifico per consentire il controllo di legittimità

  • art. 23 comma 8, d.l. 127/2020

    Consente il deposito di requisitoria e conclusioni scritte e il trattamento del ricorso senza intervento delle parti; norma collegata alle disposizioni processuali straordinarie (e prorogata dal d.l. n. 105/2021)

  • art. 616 c.p.p.

    Prevede la condanna alle spese processuali e la possibilità di infliggere una somma in favore della Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile per colpa del ricorrente

  • Giurisprudenza sulla "doppia conforme" (Sez. 2 e 3, varie pronunce)

    Le decisioni di primo e secondo grado possono costituire un unico corpo argomentativo; il giudice di legittimità valuta la motivazione con riferimento all'insieme delle due sentenze

  • Giurisprudenza sulla capacità di intendere e volere (Sez. 6 n. 17305/2011 e Sez. 2 n. 3171/1980)

    La semplice agitazione emotiva non configura di per sé uno stato morboso idoneo ad escludere la capacità di intendere e di volere; non basta la generica contestazione dello stato d'animo per escludere il dolo

Massime di principio

  • Un ricorso per cassazione deve essere specifico: motivi generici o reiterativi delle stesse censure già decise in appello sono inammissibili.
  • Quando le sentenze di primo e secondo grado sono coerenti (doppia conforme), la Cassazione valuta la motivazione nell'insieme e richiede censure puntuali e nuove per superare la soglia di ammissibilità.
  • Affermare un rapporto di convivenza o autorizzazione implicita all'ingresso richiede elementi probatori chiari; le dichiarazioni della persona offesa e i riscontri di polizia sono valutazioni rilevanti che, se condivise dai giudici di merito, difficilmente vengono disattese in cassazione senza specifiche critiche.
  • La mera agitazione o forte turbamento non è sufficiente a escludere il dolo o la capacità di intendere e di volere: per prospettare l'assenza di responsabilità occorre dimostrare un vero stato morboso o un'incapacità riconoscibile giuridicamente.
  • Il ricorrente in cassazione deve anche considerare il rischio di condanna alle spese e all'ammenda per ricorso manifestamente inammissibile o colposo; pertanto è consigliabile un vaglio critico preventivo sull'ammissibilità e sulla specificità dei motivi prima del deposito.

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