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Sentenza

Sentenza n. 7158/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento, previa sospensione cautelare degli effetti: 1) del provvedimento a firma del Direttore Generale della Direzione Generale delle Risorse Umane del Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dott.ssa Simona Bianchini, prot. n. 0692374 del 23.12.2025 avente per oggetto “ESITO DELLA PROCEDURA DI INTERPELLO PER IL CONFERIMENTO DELL’INCARICO DIRIGENZIALE DI LIVELLO GENERALE DI DIRETTORE DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA PESCA MARITTIMA E DELL’ACQUACOLTURA” e recante l’individuazione della Dott.ssa Graziella Romito quale candidata in possesso dell’idoneità tecnica per ricoprire l’incarico; 2) del verbale di scrutinio candidature prot. n 0683477 del 18.12.2025 a firma congiunta del Capo Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dott. Marco Lupo, e del Direttore Generale della Direzione Generale delle Risorse Umane del Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Dott.ssa Simona Bianchini; 3) di ogni altro atto o provvedimento presupposto o consequenziale, anche non conosciuto dalla ricorrente, ivi compreso il formale conferimento dell’incarico alla controinteressata e l’eventuale contratto di lavoro dirigenziale; e per la conseguente declaratoria di conferimento dell’incarico definitivo in favore della ricorrente, ovvero, in subordine, per la declaratoria di rinnovazione delle operazioni di scrutinio e di valutazione comparativa dei candidati; - in ogni caso, per la declaratoria di inefficacia di lavoro dirigenziale tra l’amministrazione e la controinteressata e la condanna dell’amministrazione alla stipula del contratto di lavoro dirigenziale con la ricorrente.

Giustizia amministrativa202602582

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della procedura di interpello per il conferimento dell’incarico dirigenziale di livello generale di Direttore della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, inclusi l’esito della procedura e il verbale di scrutinio delle candidature

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ministero e controinteressata)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato gli atti della procedura di interpello, chiedendo in via principale il conferimento dell’incarico, in subordine la rinnovazione dello scrutinio e, inoltre, la declaratoria di inefficacia dell’eventuale contratto stipulato con la controinteressata. Ha dedotto l’erroneità della valutazione comparativa, la mancata attribuzione in proprio favore del pieno possesso del requisito relativo alla specifica esperienza nella rappresentanza degli interessi nazionali in sede europea e internazionale e l’illegittimità del giudizio positivo attribuito alla controinteressata, ritenuta priva di esperienza riconducibile al settore della pesca. La controinteressata ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sostenendo che la controversia riguardasse il conferimento di un incarico dirigenziale nell’ambito del lavoro pubblico contrattualizzato e di una procedura non concorsuale. Ha altresì eccepito la carenza di interesse della ricorrente per omesse dichiarazioni nella domanda di partecipazione. Il Ministero ha chiesto il rigetto del ricorso. In camera di consiglio la ricorrente ha aderito all’eccezione di difetto di giurisdizione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, declinando la giurisdizione in favore del giudice ordinario ai sensi dell’art. 11 c.p.a.; non ha quindi esaminato le contestazioni relative alla valutazione comparativa, ai requisiti posseduti dalle candidate o alla legittimità degli atti della procedura. Il Collegio ha qualificato l’interpello come procedura sostanzialmente non concorsuale per il conferimento di un incarico dirigenziale nel lavoro pubblico contrattualizzato. La procedura era rivolta ai dirigenti di ruolo, prevedeva la valutazione dell’idoneità tecnica sulla base dei curricula, delle dichiarazioni e della relazione motivazionale, senza assumere, secondo la decisione, i caratteri di un concorso pubblico. In tale situazione l’amministrazione agisce con i poteri del datore di lavoro privato e la posizione dell’aspirante è di diritto soggettivo, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario, anche qualora la procedura sia aperta a soggetti esterni o articolata in più fasi. Il giudice ordinario può disapplicare, ove necessario, gli atti che regolano la procedura e assicurare una tutela equivalente. Resta invece devoluta al giudice amministrativo l’eventuale impugnazione di atti di macro-organizzazione presupposti, quando si contesti una scelta organizzativa espressione di potere autoritativo. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 19 d.lgs. 165/2001

    Il conferimento degli incarichi dirigenziali nell’ambito del lavoro pubblico contrattualizzato, quando la selezione non ha carattere concorsuale, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.

  • art. 63, comma 1, d.lgs. 165/2001

    rientrano, invece, nella fattispecie di cui all'art. 63, comma 1, cit. e sono perciò devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, le controversie concernenti l'assunzione al lavoro, il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali, anche se la procedura comporti l'assunzione a termine di soggetti esterni, purchè la selezione del destinatario non abbia carattere concorsuale

    Attribuisce al giudice ordinario le controversie relative all’assunzione e al conferimento o revoca degli incarichi dirigenziali quando la selezione non è concorsuale.

  • art. 5, comma 2, d.lgs. 165/2001

    la pubblica amministrazione opera con i poteri di un datore di lavoro privato

    La gestione del conferimento dell’incarico dirigenziale non concorsuale è esercitata dall’amministrazione con i poteri propri del datore di lavoro privato.

  • art. 11 c.p.a.

    Consente la riassunzione del giudizio davanti al giudice munito di giurisdizione nei termini e con le modalità previste dalla norma.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa informazione alle parti, quando ne ricorrono i presupposti.

Massime di principio

  • Le controversie relative a procedure di interpello per il conferimento di incarichi dirigenziali nel lavoro pubblico contrattualizzato appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario quando la procedura, anche se articolata e aperta a soggetti esterni, non ha natura concorsuale.
  • La valutazione comparativa fondata sui curricula, sulle dichiarazioni dei candidati e sulle relazioni motivazionali, in assenza di una commissione esaminatrice, di una griglia di punteggi predeterminata e di una graduatoria finale di merito, è indice della natura non concorsuale della procedura di conferimento dell’incarico dirigenziale.
  • Nelle procedure non concorsuali di conferimento di incarichi dirigenziali l’amministrazione opera con i poteri del datore di lavoro privato e l’aspirante vanta una posizione di diritto soggettivo alla partecipazione e alla corretta valutazione secondo i criteri eventualmente stabiliti.
  • La natura fiduciaria della nomina dirigenziale non autorizza scelte arbitrarie: la violazione dei criteri previamente fissati dall’amministrazione può rilevare davanti al giudice ordinario, anche mediante disapplicazione dell’atto che li pone, e può fondare conseguenze restitutorie o risarcitorie secondo le regole applicabili.
  • Resta ferma la giurisdizione del giudice amministrativo sugli atti di macro-organizzazione presupposti, quando la controversia investa una scelta organizzativa riconducibile all’esercizio di un potere autoritativo e lesiva di un interesse legittimo.

Come è indicizzato

MaterieDirigenza e incarichiGiurisdizione e riparto
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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