Cassazione Penale, Sentenza n. 6295/2022 del 22/02/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Il detenuto contestava il decreto che aveva dichiarato inammissibile il suo reclamo giurisdizionale relativo al diniego di autorizzazione ad acquistare e detenere, nella camera di pernottamento, compact disk (CD) musicali e lettori digitali. Il ricorrente lamentava in particolare la mancata trattazione del reclamo in contraddittorio, ritenendo la sua posizione giustiziabile davanti alla magistratura di sorveglianza e richiedendo la fissazione dell'udienza in camera di consiglio ai sensi dell'art. 666, comma 3, cod. proc. pen.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto che il decreto di inammissibilità possa essere emesso de plano solo se la richiesta è identica a una già rigettata o è priva delle condizioni previste dalla legge. Poiché la questione relativa alla possibilità per il detenuto, anche sottoposto a regime 41-bis, di detenere CD e lettori nella camera di pernottamento riguarda aspetti del trattamento penitenziario suscettibili di valutazione, il provvedimento impugnato è stato annullato senza rinvio. Gli atti sono stati trasmessi al Magistrato di sorveglianza di Cuneo perché proceda previa fissazione dell'udienza in contraddittorio delle parti.
Norme richiamate
art. 666 cod. proc. pen., commi 2 e 3
Il decreto di inammissibilità emesso de plano ai sensi del comma 2 è legittimo solo quando la richiesta è identica a un'altra già rigettata o priva delle condizioni previste dalla legge; in tutti gli altri casi, quando sussistono questioni di valutazione, va assicurato il contraddittorio camerale previsto dal comma 3.
art. 41‑bis Ord. pen.
Il regime differenziato di cui all'art. 41‑bis non esclude che questioni relative al trattamento penitenziario, come la possibilità di detenere strumenti per l'ascolto di musica nella cella, siano sottoponibili al sindacato della magistratura di sorveglianza.
Massime di principio
- Il magistrato di sorveglianza può dichiarare inammissibile un reclamo de plano solo se la richiesta è identica a una già rigettata o manca dei requisiti di legge; altrimenti deve assicurare il contraddittorio.
- Le questioni riguardanti aspetti del trattamento penitenziario (es. possesso di CD e lettori nella camera di pernottamento) sono giustiziabili davanti alla magistratura di sorveglianza anche per i detenuti sottoposti a 41‑bis.
- Quando la decisione amministrativa impone valutazioni di fatto o di diritto non immediatamente evidenti, è necessaria l'udienza in camera di consiglio con contraddittorio prima di pronunciarsi sull'ammissibilità.
- In caso di annullamento del decreto di inammissibilità per mancato contraddittorio, gli atti devono essere rimessi al magistrato di sorveglianza che dovrà fissare l'udienza e riesaminare la richiesta.
- Il semplice richiamo a precedenti sentenze favorevoli di uffici omologhi non legittima automaticamente un decreto de plano: conta la necessità di valutazione concreta del caso e il rispetto del diritto al contraddittorio.
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